© Sicurezza Nazionale (Instagram)

Attualità /IL RICONOSCIMENTO

Sicurezza nazionale, l’Intelligence premia la tesi di un laureato dell’Università di Firenze

Luca Mazzini è tra i sette giovani talenti selezionati dal DIS. La cerimonia della VII edizione si è tenuta a Palazzo Dante a Roma

C’è anche un pizzico di Toscana tra i vincitori della VII edizione del premio “Una tesi per la sicurezza nazionale“, l’iniziativa promossa dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis) per avvicinare i giovani al mondo dell’Intelligence e promuovere lo studio di tematiche strategiche per il Paese.

Durante la cerimonia di premiazione che si è svolta a Palazzo Dante a Roma, uno dei 7 prestigiosi riconoscimenti è andato a Luca Mazzini, laureato presso l’Università degli Studi di Firenze. La sua ricerca ha affrontato un tema di grandissima attualità geopolitica: le dinamiche della guerra anti-satellitare e i complessi fattori che influenzano la stabilità dello spazio extra-atmosferico.

Per questa edizione sono pervenute ben 98 candidature da 35 atenei di tutta Italia. Le 7 tesi vincitrici (ciascuna premiata con 3.000 euro) hanno toccato le sfide più calde del nostro tempo: dalla vulnerabilità dell’intelligenza artificiale alla transizione energetica, fino al contrasto alla disinformazione.

“Viviamo in un tempo – ha dichiarato il direttore generale del Dis, Vittorio Rizzi – nel quale il potere si misura anche nella capacità di prevedere, interpretare e comprendere. Ed è proprio qui che entra in gioco il valore dell’intelligence: un’intelligence democratica, al servizio della Repubblica, che opera dentro la società e dialoga con il mondo accademico, con la ricerca, con le nuove generazioni. Per questo motivo il Premio ‘Una tesi per la sicurezza nazionale’ è molto più di un concorso, perché rappresenta un ponte: un ponte tra istituzioni e università, tra giovani talenti e interesse nazionale“.

I vincitori

Sono risultati vincitori, oltre a Luca Mazzini: Mattia Alfano, Università degli Studi di Milano, con una tesi sulla nuova corsa al litio, tra transizione energetica, conflitti ambientali e competizione geopolitica; Matteo Gioele Collu, Università degli Studi di Padova, con uno studio sulle vulnerabilità dei Large Language Models e sulle possibili strategie di difesa contro usi malevoli dell’intelligenza artificiale generativa; Marco Inzerillo, Luiss Guido Carli di Roma, con un lavoro sui nuovi equilibri economici e geopolitici connessi alle energie rinnovabili e alle catene di approvvigionamento dei minerali critici. Elisa Muratore, Università di Trento, con una tesi dedicata allo sviluppo di modelli avanzati per individuare campagne coordinate di disinformazione. Marco Olivieri, Politecnico di Bari, con uno studio su un’architettura innovativa per l’intercettazione legale nei futuri sistemi di comunicazione mobile. Camilla Tuan, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, con una ricerca sulle opzioni nucleari degli alleati minori, a partire dal caso della Corea del Sud.

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