Usare i fondi europei per costruire la pace: lo fa la Regione Toscana con dieci progetti che coinvolgeranno 130 istituti scolastici, oltre 750 classi e quindicimila ragazze e ragazzi di tutte le province toscane. Sono stati presentati a YoutopicFest, alla cittadella della pace di Rondine, in provincia di Arezzo, il festival internazionale sul conflitto
I dieci progetti parlano di pace, dei valori fondanti dell’Unione europea e dei temi dell’agenda 2030, dal contrasto al cambiamento climatico e la salvaguardia dell’ambiente alla cittadinanza globale ad esempio, dal consumo e la produzione sostenibile al volontariato, dal rispetto del diritti umani al bullismo e la cultura della non violenza, con attività di sensibilizzazione rivolte a docenti e studenti che animeranno e si dispiegheranno nel corso del prossimo anno scolastico.
Il bando pubblico
Il bando era rivolto al terzo settore e coinvolge, in alcuni progetti, anche le università. L’investimento è di oltre un milione e 100 mila euro, finanziati con il Fondo sociale europeo plus, cresciuti nel tempo rispetto ai seicentomila euro iniziali previsti
Un’idea che entra nello spirito di Rondine Cittadella della pace, l’organizzazione nata nel 1997 e che nel borgo medievale promuove la cultura del dialogo e ospita giovani provenienti da Paesi in guerra o reduci da conflitti – israeliani e palestinesi, russi e ucraini, giovani dei Balcani – per farli vivere e studiare assieme, abbattere l’odio e scoprire così la persona nel nemico.
“La Toscana ha firmato un’ anno fa un’intesa con Rondine per promuovere insieme un impegno concreto per la pace – commenta il presidente Eugenio Giani -. In questo momento storico attraversato da crescenti tensioni e nuovi conflitti vogliamo rilanciare la nostra vocazione e il nostro contributo”. “La pace è un obiettivo che si può raggiungere attraverso azioni concrete e scelte consapevoli” ricorda Mia Diop, vice presidente della Toscana con delega, tra le altre, alla cooperazione internazionale e alla pace, che domani, venerdì 5 giugno, sarà a Rondine.
“In un momento in cui a livello europeo si discute sulla possibilità di ridurre le risorse destinate alla coesione, alle pari opportunità e a creare migliori opportunità di lavoro a favore del riarmo dell’Europa – spiega la vice presidente Diop -, come Regione Toscana, da sempre è attenta e sensibile al tema della pace e del dialogo, abbiamo voluto dare il nostro contributo: concreto”.