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Ferrovie, svolta sulla Borgo San Lorenzo-Pontassieve: in arrivo i treni Blues di ultima generazione

I lavori di rinnovo dei binari e potenziamento infrastrutturale permetteranno di superare i limiti di peso e introdurre i nuovi convogli ibridi entro il 2027. L’assessore Boni: “Risultato atteso da anni, ma massima attenzione ai disagi attuali dei pendolari”

Svolta green e tecnologica per il trasporto ferroviario tra il Mugello e la Valdisieve. Presto sulla linea Borgo San Lorenzo-Pontassieve entreranno in funzione i treni Blues, i convogli ibridi di ultima generazione già attivi su altre tratte toscane, pronti a migliorare in modo radicale il comfort e l’affidabilità per centinaia di pendolari e studenti.

Il tanto atteso annuncio è arrivato durante l’ultimo tavolo istituzionale di confronto promosso dall’assessorato regionale ai trasporti. Al vertice, svoltosi in videoconferenza, hanno preso parte i Comuni della linea, i consiglieri regionali, Federconsumatori e i vertici tecnici di RFI e Trenitalia. Al centro del dibattito, il piano di manutenzione straordinaria e il futuro del materiale rotabile su una tratta storicamente complessa.

Superati i limiti storici della linea

Fino ad oggi, l’introduzione dei moderni convogli Blues su questa specifica tratta era stata impossibile a causa di stringenti vincoli strutturali legati al peso assiale della linea. I cantieri avviati da Rete Ferroviaria Italiana (RFI), attualmente in corso per fasi dal 4 maggio e programmati fino al 5 luglio per il rinnovo dei binari, non sono quindi semplici interventi di routine, ma rappresentano la chiave di volta per l’adeguamento tecnologico dell’intera infrastruttura.

I Blues sono treni progettati con una tripla alimentazione (elettrica, diesel e a batterie) capaci di ridurre l’impatto ambientale, garantendo al contempo una maggiore capacità di trasporto, sistemi informativi avanzati, aree dedicate alle biciclette e piena accessibilità per le persone a mobilità ridotta.

Il nodo dei disagi e la voce della Regione

Se la prospettiva futura è positiva, il presente vede i viaggiatori fare i conti con i rallentamenti legati ai cantieri, in particolare nella prima fase che ha interessato la tratta Pontassieve-Rufina. Su questo punto la Regione ha mantenuto una linea di ferma vigilanza. “Comprendiamo la complessità degli interventi e la necessità di realizzarli per migliorare l’infrastruttura ferroviaria – ha dichiarato l’assessore regionale ai trasporti Filippo Bonima i disagi registrati nelle ultime settimane non possono essere sottovalutati e devono essere affrontati con la massima attenzione da parte di tutti i soggetti coinvolti”.

L’assessore ha comunque espresso forte soddisfazione per il traguardo strutturale che i lavori andranno a garantire: “Siamo particolarmente soddisfatti perché questi lavori, pur comportando inevitabili disagi temporanei, consentiranno finalmente l’impiego dei treni Blues sulla linea. I cittadini potranno beneficiare di convogli più moderni, accessibili e confortevoli, con maggiori spazi per i viaggiatori e per il trasporto delle biciclette. È un risultato atteso da anni dal territorio e rappresenta uno degli effetti più concreti degli investimenti che RFI sta realizzando sulla linea”.

Il cronoprogramma dei lavori e lo scoglio di Ponte al Pino

Il piano di potenziamento entrerà nella sua fase più calda a partire da settembre, con interventi mirati alla sostituzione degli impalcati di alcuni ponti. Un’operazione massiccia che comporterà inevitabili interruzioni temporanee del servizio, programmate per ridurre al minimo l’impatto sui giorni feriali: dal 4 al 6 settembre: stop alla circolazione tra Vicchio e Dicomano. Il 3 e 4 ottobre: interruzione nella tratta Borgo San Lorenzo–Dicomano. Il 17 e 18 ottobre: lavori nel tratto compreso tra Rufina e Pontassieve.

Il completamento definitivo dell’intero pacchetto di interventi infrastrutturali e di rinforzo è previsto nel corso del 2027, anno in cui la linea raggiungerà i massimi standard di sicurezza e regolarità.
All’orizzonte si profila un’altra criticità esterna che impatterà pesantemente sul quadrante: la chiusura prolungata di Ponte al Pino a Firenze. I lavori avranno pesanti ripercussioni sulla rete regionale e nazionale, costringendo i treni della relazione Borgo San Lorenzo–Pontassieve-Firenze ad attestarsi (e quindi a terminare la corsa) nella stazione di Pontassieve.

Un tavolo permanente fino all’autunno

La gestione di questa delicata fase di transizione avverrà attraverso un confronto continuo. L’assessorato ha ribadito l’intenzione politica di mantenere attivo il tavolo permanente con il territorio, i sindaci e i comitati dei pendolari. Il prossimo appuntamento è già fissato per i primi giorni di settembre, quando una conferenza stampa congiunta illustrerà nel dettaglio i dettagli operativi delle fasi più critiche dei cantieri autunnali.

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