Ha preso il via oggi con l’avvio dei lavori in piazzale Verdi il percorso che porterà entro la fine del 2029 alla nascita del Centro delle Arti Lucca, un nuovo progetto culturale concepito per diventare un punto di riferimento nel panorama museale ed espositivo contemporaneo, capace di connettere la dimensione internazionale e l’identità del territorio.
Il nuovo hub culturale in un luogo storico
Mostre, attività, eventi e percorsi interdisciplinari: molte saranno le iniziative ospitate da questo nuovo hub culturale finanziato e realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e ideato con la collaborazione della Fondazione Ragghianti.
“Un luogo di grande significato – sottolinea il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Massimo Marsili – sarà restituito alla città. Nucleo del primo ospedale di Lucca, scuola dell’infanzia, luogo del dopolavoro della Manifattura Tabacchi e poi cinema, l’immobile diventerà un centro espositivo per le arti dotato di tutto quanto necessario per rendere fruibili i De Simone, i Civitali, i Paolini, i Batoni e le opere della Guidotti e della Kauffmann, tra le altre presenti nella collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, e ospitare mostre temporanee pensate e realizzate autonomamente anche attingendo all’immenso patrimonio archivistico, bibliografico e metodologico della Fondazione Ragghianti.”

“Il Centro delle Arti nasce da una sfida ambiziosa: creare a Lucca uno spazio capace di confrontarsi con i grandi poli museali contemporanei, mantenendo un legame profondo con il territorio” commenta il presidente della Fondazione Centro delle Arti Lucca, Alberto Fontana.
Il progetto da oltre 10 milioni di euro
L’intervento, che prevede un investimento complessivo superiore ai 10 milioni di euro, interesserà uno storico edificio di circa 2.500 metri quadrati nel cuore di Lucca, destinato a essere restituito alla città come nuovo spazio culturale aperto e dinamico.
Tra le attività previste, non soltanto la riqualificazione strutturale dell’intero edificio: il cantiere si occuperà anche della valorizzazione degli ambienti storici, inclusi i decori settecenteschi della sala d’ingresso, insieme alla realizzazione di nuovi spazi espositivi flessibili e pienamente accessibili. Too Studio firma il progetto architettonico, che interpreta questo percorso attraverso un dialogo equilibrato tra conservazione e innovazione.
“Con l’avvio dei lavori il Centro delle Arti entra finalmente nella sua fase concreta, – afferma il direttore della Fondazione Centro delle Arti Lucca, Paolo Bolpagni. – Il nuovo polo nasce come evoluzione dell’esperienza maturata in oltre quarant’anni dalla Fondazione Ragghianti, e potrà contare su relazioni internazionali, competenze consolidate e una lunga tradizione di ricerca e divulgazione. L’obiettivo sarà proporre una programmazione autorevole e accessibile, capace di mettere in relazione epoche, linguaggi e pubblici diversi”.

Durante i lavori di ristrutturazione, le impalcature che avvolgeranno il cantiere saranno arricchite da un progetto fotografico pensato per raccontare ai cittadini la storia dell’edificio e le diverse funzioni che ha svolto nel corso del tempo.
Si tratta di un luogo che ha avuto molti volti, e la cui storia è profondamente intrecciata con quella della città e dei suoi abitanti: prima ospedale, poi scuola dell’infanzia, poi dopolavoro della Manifattura Tabacchi e, in ultimo, Cinema Nazionale, che ha chiuso definitivamente nel 2009. Uno spazio di memoria e narrazione condivisa per la comunità che si realizzerà grazie al materiale presente in archivi fotografici lucchesi, accompagnando le varie fasi di ristrutturazione dell’immobile. Una ricerca fotografica resa possibile grazie alla disponibilità dell’Archivio Fotografico Lucchese, della casa editrice Pacini Fazzi e della ricercatrice Simonetta Simonetti.