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Donare il sangue è donare vita: dal Meyer un appello interreligioso per la donazione

All’ospedale pediatrico fiorentino padre Bernardo, l’imam Elzir e il rabbino Piperno hanno lanciato il messaggio per la solidarietà nell’appuntamento promosso dall’associazione Donatorinati della polizia di Stato

Donazione di sangue

Un appello all’unisono per donare il sangue e aiutare gli altri arriva dall’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove questa mattina si sono ritrovati il rabbino Gadi Piperno, l’imam Izzedin Elzir e l’abate di San Miniato al Monte, padre Bernardo Gianni. Un appuntamento promosso dall’associazione Donatorinati della polizia di Stato, alla vigilia della Giornata mondiale del donatore, domenica prossima.

Messaggio di altruismo e solidarietà

“Questa presenza triplice – ha detto padre Bernardoè un segno di volontà di dialogo in vista di un bene comune essenziale qual è la vita, la salute, un gesto di altruismo, di gratuità che qui a Firenze si innesta nella plurisecolare tradizione umanistica, che nasce come espressione di cura plenaria per l’umano. Siamo veramente felici di dare un piccolo contributo, un piccolo segno di unità, pace e concordia per il bene della vita in un momento di guerra e di divisione”.

Il rabbino Gadi Piperno ha ricordato come ci sia “un’idea nei pensatori dell’ebraismo che il corpo non ci appartiene in esclusiva, ma appartiene a noi e al Signore”, “ed è un dovere religioso cercare di aiutare il più possibile un’altra persona che abbia delle necessità dal punto di vista della salute”. L’imam Izzeddin Elzir ha sottolineato come il dono “sia un valore molto importante. In particolare il dono del sangue, che vuol dire il dono della vita” ed ha lanciato “un appello di solidarietà e alla pace, che purtroppo in diverse parti del mondo non c’è”.

Al Meyer 5-6.000 unità di sangue all’anno

La scelta del Meyer non è stata casuale. “La collaborazione con Donatorinati è quasi decennale – ha detto il direttore sanitario dell’ospedale pediatrico Emanuele Gorie per noi è importante perché sicuramente dà un grosso contributo dal centro raccolta sangue del Meyer. Noi raccogliamo circa 5000-6000 unità di sangue l’anno che rendono l’ospedale autosufficiente“.

Anche per Claudio Saltari, presidente di Donatorinati “chi dona sangue dona vita”ed “è un gesto di integrazione e inclusione. Grazie all’imam, al rabbino, al padre abate di San Miniato al Monte, vogliamo veicolare anche un messaggio di pace“, aggiungendo che “vogliano fare dei nostri giovani degli ambasciatori del dono; quando poi la polizia, i carabinieri, vigili del fuoco li mandano sul territorio, devono parlare, devono fare cultura del dono”.

 

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