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Festival au Désert 2026, il deserto incontra l’Europa nel cuore del parco delle Cascine

Il 3, 8 e 9 luglio a Firenze un ponte culturale tra Africa e Europa, in concerto: Kader Tarhanine interprete della cultura tuareg, i Savāna Funk, il cantautore siciliano Alessio Bondì e Mamah Diabaté con il progetto “Mali Blues”

Mali Blues

Il Festival au Désert Firenze, nato nel 2010 dal gemellaggio con lo storico Festival au Désert di Timbuktu, torna nel 2026 confermandosi come uno dei più significativi appuntamenti dedicati al dialogo interculturale attraverso la musica.

Nato alle porte del Sahara, il festival maliano si è affermato negli anni come un luogo simbolico di incontro tra popoli, artisti e tradizioni diverse, diventando un punto di riferimento internazionale per la world music e per la promozione dello scambio culturale.

Dopo la crisi politico-militare che nel 2012 ha travolto il Mali, costringendo all’interruzione della manifestazione originale, il progetto ha saputo reinventarsi attraverso il network internazionale “Festival in Exile”, mantenendo vivi i valori di condivisione, pace e dialogo che ne hanno sempre caratterizzato l’identità.

In questo percorso, Firenze ha assunto un ruolo centrale grazie all’impegno della Fondazione Fabbrica Europa, trasformandosi in uno dei principali approdi europei del festival.

Oggi il Festival au Désert Firenze rappresenta un autentico ponte culturale tra Africa ed Europa: uno spazio aperto al confronto, dove la musica si fa strumento di racconto e riflessione su temi sociali, culturali e politici di grande attualità.

Accanto ai concerti, il programma propone incontri, proiezioni, workshop e momenti di approfondimento dedicati alla cultura del Mali e del mondo tuareg, offrendo al pubblico un’esperienza multidisciplinare all’insegna della partecipazione attiva e della scoperta.

L’edizione 2026 si svolgerà nel suggestivo scenario del Parco delle Cascine, tra gli spazi di PARC Performing Arts Research Centre e Ultravox Firenze, al Prato della Tinaia.

Tra i protagonisti spiccano il progetto guidato da Kader Tarhanine, interprete contemporaneo delle tradizioni musicali del deserto e della cultura tuareg, i Savāna Funk, con la loro travolgente miscela di funk, rock e sonorità afro, e il cantautore siciliano Alessio Bondì, capace di intrecciare ricerca musicale e radici mediterranee.

Completa il cartellone Mamah Diabaté, erede della grande tradizione musicale dell’Africa occidentale, tra ritmi ancestrali e antiche forme di narrazione orale.

Savana Funk

Il programma

Venerdì 3 luglio, PARC Performing Arts Research Centre · Piazzale delle Cascine · Firenze
h 19:00 – ingresso gratuito, proiezione del documentario “Ressacs, une histoire tuareg” di Intagrist El Ansari, dedicato alla cultura e alla musica tuareg (in francese sottotitolato in inglese)
A seguire, incontro “Il deserto e il nomadismo tra musica, politica e storia” con Marta Amico e Raffaele Palumbo

Mercoledì 8 luglio, PARC Bistrò · Piazzale delle Cascine · Firenze
h 19:00 – ingresso libero, “Da Azalai a Desertica, dal Mali all’Algeria”, il musicista e viaggiatore Carlo Maver intervistato da Raffaele Palumbo

PARC Performing Arts Research Centre · Piazzale delle Cascine · Firenze
h 21:30 – ingresso 5 euro – prevendite su ticketone.it
“Mali Blues” in concerto con Dimitri Grechi Espinoza, Gabrio Baldacci, Andrea Beninati e Mamah Diabaté (Mali), voce e ngonì

Giovedì 9 luglio, Ultravox · Prato della Tinaia · Firenze
h 21:30 – ingresso libero, in concerto: Alessio Bondì, Kader Tarhanine (Mali) e Savana Funk 

Festival au Desert 2026

Informazioni sull’evento:

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