Entrano nel vivo a Cascine del Riccio, tra i comuni di Firenze, Bagno a Ripoli e Impruneta, i cantieri condotti dal Consorzio di Bonifica Medio Valdarno per realizzare due nuove casse di espansione sul Torrente Ema, un investimento in maggiore sicurezza idraulica di 7,3 milioni di euro. Un nuovo tassello che si aggiunge al complesso di opere che la Regione sta portando avanti per la mitigazione del rischio idrogelogico dell’Arno e dei suoi affluenti.
Il sopralluogo ai cantieri
Questa mattina si è tenuto il sopralluogo ai cantieri del presidente della Toscana Eugenio Giani e del sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika, insieme alla sindaca di Firenze Sara Funaro, di Impruneta Riccardo Lazzerini e al presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno Paolo Masetti.
“Un intervento importante nell’ottica complessiva che stiamo portando avanti senza sosta, di riduzione del rischio idraulico dell’Arno e degli affluenti – ha detto il presidente Giani – in questo caso interveniamo modulando la priorità sui piccoli torrenti, quelli che diventano particolarmente pericolosi in occasione delle cosiddette bombe d’acqua che sono sempre più frequenti e che possono creare quadri drammatici anche in pochi minuti. Questa opera di 5 lotti tra Firenze e Impruneta in un contesto urbano particolarmente popolato coniuga anche la fruibilità delle sponde con percorsi lungo gli argini rinnovati e un ecosistema fluviale restituito ai cittadini”.
I due invasi da 100mila metri cubi ciascuno
I due lotti progettuali che daranno vita a due nuove aree verdi pronte ad accogliere, al momento giusto, le acque di piena del torrente si chiamano “Consuma” (lotto 1) per una capacità di invaso di circa 100mila metri cubi e un costo di 4,2 milioni di euro e “Cascine del Riccio monte” (lotto 2) della medesima capacità di invaso e un costo di 3,2 milioni di euro.
Secondo il sottosegretario Dika “la sicurezza non si vede quando tutto va bene: si vede quando arriva un’alluvione e le case restano all’asciutto. Queste opere servono esattamente a questo. Investire oltre 7 milioni di euro nella prevenzione significa scegliere di proteggere persone, famiglie e imprese prima che accadano i disastri. È una politica meno appariscente delle inaugurazioni, ma è quella che salva vite, evita danni e fa risparmiare risorse pubbliche. La Toscana continua a investire sulla sicurezza del territorio con opere concrete, perché prevenire è sempre il modo più serio di governare.”
Le casse operative entro fine anno
Queste nuove opere idrauliche affidate al Consorzio di Bonifica Medio Valdarno e finanziate dal Programma Nazionale per la mitigazione del dissesto idrogeologico annualità 2021 e 2023 per il tramite della Regione Toscana, si aggiungono al già esistente sistema di casse di espansione e bocca tarata del Torrente Ema di Capannuccia, che più di una volta ha già dato prova della propria utilità nel mantenere il corso d’acqua entro i massimi livelli di piena.
“Contiamo di concludere l’assetto idraulico e dunque rendere funzionali le casse entro la fine dell’anno per poi procedere con le rifiniture, opere complementari e vestizione a verde entro la primavera 2027 – spiega il presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, Paolo Masetti – come per il Parco del Mensola vorremmo ragionare con la Regione e i Comuni interessati per fare anche di queste opere un’occasione di riconnessione tra gli abitati di Galluzzo, Cascine del Riccio, Ponte a Ema con finalità non solo idrauliche ma anche paesaggistiche e di fruibilità per cittadini e turisti”.