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La rivoluzione verde parte da Pistoia con il progetto didattico “Persone, piante e città”

Un nuovo progetto educativo racconta il ruolo del vivaismo nella costruzione di comunità più sostenibili, i bambini imparano divertendosi l’importanza dell’economia circolare e della biodiversità

Giovedì 14 maggio presso l’Area Verde di Pistoia ha pèreso il via l’iniziativa “Persone, piante e città. Una rivoluzione popolare” che vuole insegnare ai bambini l’importanza della biodiversità.

Si tratta di un progetto educativo che racconta il ruolo del vivaismo nella costruzione di comunità più sostenibili: come in un giardino, la diversità delle piante e delle persone rende città ed ecosistemi più forti, equilibrati e giusti.

Il progetto è promosso da Associazione Vivaisti Italiani, Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia, Comune di Pistoia e Fondazione CARIPT, in collaborazione con Alia Plures e Revet, con il sostegno di Conad Nord Ovest, Crédit Agricole Italia e IDEL.

Un lavoro sinergico che mette in rete istituzioni, realtà del territorio e partner nazionali, uniti dall’obiettivo comune di promuovere la cultura del verde come valore per tutta le comunità.

“Questo progetto rappresenta in modo concreto il senso più profondo del lavoro che l’Associazione Vivaisti Italiani sta portando avanti – afferma Vannino Vannucci, Presidente di AVIfar emergere con convinzione il legame profondo e vitale tra i vivaisti e la comunità. Non si tratta solo di coltivare piante, ma di coltivare relazioni, conoscenza e consapevolezza. È proprio da queste basi che nasce la possibilità di generare valori positivi e sviluppo per il territorio. Da molti anni il Distretto Vivaistico di Pistoia è un esempio virtuoso a livello internazionale, grazie anche a pratiche di coltivazione sempre più sostenibili, attente all’ambiente e capaci di innovarsi. Tuttavia, oggi più che mai, sentiamo la responsabilità di condividere questo patrimonio di competenze, esperienze e consapevolezza, con un pubblico sempre più ampio. “Persone, piante e città” va esattamente in questa direzione: avvicinare bambini, famiglie e cittadini al mondo del vivaismo, rendendoli partecipi di un percorso che unisce educazione, sostenibilità ed economia circolare. Perché solo attraverso la collaborazione possiamo costruire comunità più consapevoli, inclusive e capaci di affrontare le sfide future”.

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Il Kit didattico per imparare divertendosi

Al centro del progetto educativo c’è un kit didattico per trasformare i bambini in piccoli vivaisti, contiene un libro illustrato dall’artista Camilla Falsino, della terra che nasce dal compost dei cittadini, un legno cippato proveniente dagli alberi della Montagna pistoiese e uno speciale vaso Revive Pot.

Persone, piante, città è pronto a coinvolgere le comunità, le scuole e i bambini di tutta la Toscana grazie a un accordo con la Regione per farlo diventare un percorso partecipato di riscoperta degli spazi verdi urbani.

È un progetto che guarda ali futuro con responsabilità e meraviglia, in cui ogni pianta che cresce diventa un dono concreto per il mondo di domani.

“I servizi educativi del Comune di Pistoia, ha confermato la Dirigente Federica Taddei, hanno stretto una nuova alleanza con l’Associazione Vivaisti Italiani, condividendo i valori della cultura del verde, della sostenibilità ambientale e di una comunità fondata sull’inclusione e sul benessere. Dalla formazione del personale alla realizzazione di laboratori e di un albo illustrato, l’obiettivo è costruire un percorso stabile e partecipato, capace di intrecciare saperi, competenze e sensibilità, promuovendo nei bambini e nelle famiglie una maggiore consapevolezza del rapporto con la natura e con il territorio.”

“Questa iniziativa si inserisce in un percorso che ci vede collaborare con il Comune di Pistoia e con l’Associazione Vivaisti Italiani, afferma Luca Gori, presidente di Fondazione Caript, per realizzare iniziative incentrate sulla qualità del paesaggio, sull’innovazione ambientale e sulla partecipazione attiva dei cittadini. Vogliamo così contribuire a una visione di comunità in cui educazione, cultura del verde ed economia circolare diventano strumenti per migliorare la qualità della vita e generare nuove opportunità di crescita sociale e ambientale. Il coinvolgimento delle scuole è un elemento centrale di questo impegno, perché a partire dalle nuove generazioni si può costruire una maggiore consapevolezza del valore delle risorse naturali e del ruolo che ciascuno può svolgere nella loro tutela. L’obiettivo ambizioso è proporre Pistoia come un laboratorio di sostenibilità, capace di coniugare identità produttiva, coesione sociale e innovazione”.

“Il gruppo PLURES è a disposizione di imprese e famiglie come partner della transizione ecologica – sottolinea Nicola Ciolini, vicepresidente di PLURES e presidente di Revet -. Il lavoro che come Plures Alia e Revet portiamo avanti con i cittadini e il distretto vivaistico pistoiese ne è un esempio: il riciclo della plastica per la realizzazione di nuovi vasi, la produzione di compost partendo dagli sfalci e potature correttamente conferiti dai cittadini, l’impegno costante nei progetti di educazione ambientale sono esempi di come soltanto facendo ognuno la propria parte possiamo portare quel cambiamento che rende migliori le nostre comunità”.

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