Un intervento straordinario, da un milione di euro, per la messa in sicurezza del castello di Rondine, il borgo medievale nella campagna aretina che ospita la Cittadella della Pace. È quanto mette sul tavolo la Regione Toscana in tre anni: 250 mila euro nel 2026, 375 mila nel 2027 ed altrettanti nel 2028
L’organizzazione nata nel 1997 promuove la cultura del dialogo, ospita giovani provenienti da paesi in guerra o reduci da forti conflitti – israeliani e palestinesi, russi e ucraini, giovani dei Balcani – per farli vivere e studiare assieme, abbattere l’odio e scoprire così la persona nel nemico. Negli anni, forte è stato il rapporto costruito con il presidente Mattarella, presidenti del Consiglio o sopravvissuti all’olocausto nazifascista come Liliana Segre.
Trasformare la torre in auditorium
Il contributo è destinato alla Fondazione di comunità e il via libera dal Consiglio regionale è arrivato con l’approvazione, nei giorni scorsi, della seconda variazione di bilancio per l’anno 2026. A spiegare i dettagli dell’intervento è il presidente della Regione, Eugenio Giani: “La torre del borgo medievale di Rondine oggi è un rudere. Con un milione di euro ne finanziamo il recupero e la sua trasformazione in un auditorium, che consentirà alla comunità di organizzare eventi non solo d’estate, quando l’area si riempie di tende e gazebo, ma durante tutto l’anno”.
La Regione ha tenuto di recente gli Stati generali della pace e coltiva un rapporto consolidato con la Cittadella della pace e la comunità di Rondine. “Siamo convinti – evidenzia la vice presidente della giunta regionale, Mia Diop – che la pace si debba costruire con politiche pubbliche che la sostengano, oltre che con azioni nelle comunità, con la cultura e con la consapevolezza, lavorando nelle scuole, nelle università e all’interno della società civile e con azioni dal basso”.
Ringraziamenti arrivano da Franco Vaccari, fondatore e presidente di Rondine Cittadella della Pace. “La delibera del Consiglio Regionale toscano in favore del Castello di Rondine ci riempie di gioia e gratitudine, oltre a rassicurare tutti dai crescenti pericoli che l’antica torre rappresenta”. “Esprimo – aggiunge – prima di tutto un grande apprezzamento nei confronti del presidente Eugenio Giani che ha fatto sua, con determinazione, una visione lungimirante sulla Cittadella della Pace”. “Mi piace anche sottolineare e ringraziare – conclude – tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, che hanno votato unanimi questa risoluzione, confermando la volontà culturale e politica di rafforzare i luoghi “terzi”, che sappiano essere casa permanente per i dialoghi – anche i più difficili – in un tempo di polarizzazione, radicalizzazione e crescenti sentimenti di inimicizia e di odio. Ci sentiamo ancor più responsabilizzati nell’impegno di servire la cultura della pace, iniziando dalla nostra Toscana”.