La filiera agricola made in Italy dei sigari a marchio Toscano cresce: dal 2020 al 2026 le superfici coltivate hanno segnato un +29%, mentre i coltivatori coinvolti sono aumentati del 33%; il valore della produzione ettaro riconosciuto ai coltivatori è inoltre quasi raddoppiato in cinque anni (+93%). Sono i dati diffusi da Manifatture Sigaro Toscano (MST) che,in questo modo, consolida il proprio ruolo di riferimento nella filiera internazionale del tabacco Kentucky Dark Fire Cured, unica azienda italiana di dimensioni industriali acquirente di questa particolare varietà di tabacco e tra i principali operatori a livello mondiale per volumi di approvvigionamento.
Più superfici coltivate e valore della produzione per ettaro

Dopo la flessione registrata nel biennio 2021-2022, dal 2023 la filiera del sigaro Toscano ha intrapreso un percorso di crescita costante, con un aumento degli investimenti e delle superfici dedicate alla coltivazione del tabacco Kentucky.
Nel 2026 le superfici coltivate e contrattualizzate con MST hanno raggiunto i 1.533 ettari, rispetto ai 1.190 del 2020; i coltivatori passano da 178 aziende agricole nel 2020 a 237 nel 2026.
L’aumento dei prezzi riconosciuti ai coltivatori e il sistema di contributi introdotto da MST hanno reso nuovamente attrattiva la filiera del tabacco Kentucky, favorendo il rientro di aziende agricole nella collaborazione con Manifatture Sigaro Toscano e sostenendo l’ampliamento delle superfici coltivate.
La crescita della filiera si traduce anche in un maggiore valore riconosciuto agli agricoltori italiani. Il valore della produzione per ettaro (PLV), comprensivo delle integrazioni corrisposte da MST ai coltivatori, è passato da circa 8.130 euro/ettaro nel 2020 a oltre 15.660 euro/ettaro nel 2025.
I vantaggi

A sostegno della filiera, MST ha introdotto un sistema di contributi articolato su più livelli, legato alle performance produttive e alle superfici coltivate, a cui si aggiungono un anticipo del 50% del valore delle forniture per garantire maggiore stabilità finanziaria alle aziende agricole e un bonus dedicato ai giovani agricoltori che scelgono di proseguire l’attività familiare.
Le aziende che conferiscono il loro tabacco a MST possono inoltre accedere a tecnologie digitali, sistemi IoT (Internet of Thinghs) e soluzioni di Intelligenza Artificiale per migliorare l’efficienza produttiva e la sostenibilità delle coltivazioni. Nel 2025, l’impiego di questi strumenti ha consentito, tra gli altri risultati, una riduzione del 10% dei consumi idrici.
Per le imprese interessate a investire nell’aumento della capacità produttiva e delle produttività sono disponibili anche finanziamenti bancari a tasso zero.
“Investire nella filiera del tabacco Kentucky significa tutelare un patrimonio di competenze agricole e manifatturiere unico – dichiara Stefano Mariotti, amministratore delegato di MST – il nostro impegno è continuare a sostenere i coltivatori italiani, assicurando valore economico, strumenti finanziari e continuità a una coltura che rappresenta un elemento distintivo dei sigari Toscano e del made in Italy”.