La Regione Toscana torna a puntare sui giovani e sull’occupazione con un nuovo piano di formazione dedicato al settore del commercio.
Sono infatti 18 i progetti finanziati attraverso il Programma regionale FSE+ 2021-2027, con un investimento complessivo di 3 milioni di euro destinato a creare figure professionali sempre più qualificate e in linea con le esigenze delle imprese.
L’iniziativa nasce dall‘avviso pubblicato alla fine del 2025 e punta a formare addetti e tecnici delle vendite, professioni oggi particolarmente richieste dal mercato del lavoro. Dei 18 percorsi approvati, 13 riguardano il commercio al dettaglio e all’ingrosso, mentre gli altri cinque sono dedicati al settore dei servizi alle imprese.
I corsi sono rivolti a persone disoccupate o inattive e ciascun percorso potrà accogliere fino a 15 partecipanti. La formazione sarà organizzata da enti accreditati, riuniti in associazione con aziende operative sul territorio toscano, così da garantire un collegamento diretto tra la preparazione in aula e le reali esigenze del mondo produttivo.
I percorsi, promossi nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana dedicato all’autonomia dei giovani, prenderanno il via nel prossimo autunno. Al termine della formazione sarà rilasciata una qualifica professionale riconosciuta, inserita nel Repertorio Regionale delle Figure Professionali (RRFP).
Oltre alla qualifica di “Addetto”, corrispondente al terzo livello EQF, sarà possibile conseguire anche quella di “Tecnico”, di quarto livello EQF, offrendo ai partecipanti competenze spendibili e immediatamente riconosciute nel mercato del lavoro.
“È un intervento pensato per intervenire sul disallineamento tra domanda e offerta che esiste nel settore del commercio e infatti punta a sviluppare competenze in ambiti professionali di più difficile reperibilità”, ha spiegato l’assessore al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi. “La risposta degli enti formativi all’avviso è stata molto superiore alle attese e alla dotazione stanziata”, ha aggiunto. “Segno – ha proseguito Lenzi – che la misura intercetta bisogni concreti”.