Il nodo ferroviario di Firenze torna alla normalità rispettando al minuto le tabelle di marcia. Alle ore 11 di oggi, giovedì 30 luglio, è ripresa regolarmente la circolazione dei treni lungo le direttrici Firenze Campo di Marte–Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte–Firenze Santa Maria Novella. Si è conclusa così la seconda e più delicata fase dei lavori curati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) per il rinnovo dello storico cavalcaferrovia Ponte al Pino.
Un maxi-intervento da 550 tonnellate
L’operazione clou si è svolta durante una finestra di interruzione della linea durata 84 ore. La nuova struttura metallica, un “gigante” dal peso di circa 550 tonnellate, è stata sollevata e posizionata in un’unica soluzione. Per farlo è stato impiegato uno dei mezzi più imponenti a livello internazionale nel settore delle grandi infrastrutture: una gru da 2.000 tonnellate con una capacità di sollevamento che sfiora le 1.600 tonnellate.
Il varo dell’impalcato si è svolto in poco più di due ore, al termine delle operazioni di messa in sicurezza del cantiere e della disalimentazione della linea elettrica. Nelle ore successive, squadre di maestranze specializzate e tecnici hanno effettuato i rilievi topografici di precisione, installato oltre 200 sostegni temporanei, gettato la soletta e atteso la maturazione del calcestruzzo (durata oltre 48 ore), completando infine i parapetti e le opere accessorie prima di rialimentare la rete e restituirla all’esercizio.
“I lavori sono andati perfettamente. È stata una operazione ad alta complessità ingegneristica, ma tutto è andato esattamente come da programma. Abbiamo riattivato la linea alle 10:55, quindi con qualche minuto di anticipo e alle 11 è passato il primo treno. Quindi la circolazione sta riprendendo regolarmente sulla linea principale e e insomma ampia soddisfazione per come è stato gestito il lavoro in queste 84 ore” – ha commentato Andrea Esposito, responsabile della pianificazione e controllo industriale di RFI. Una soddisfazione, ha aggiunto, “anche per tutta l’attività importante fatta nelle stazioni da parte dell’apparato della assistenza alla clientela del gruppo Fs, grande supporto della Protezione civile, che ci ha permesso di gestire al meglio i viaggiatori sia nella stazione Santa Maria Novella che a Firenze Campo Marte. Altrettanto bene sono andati anche i trasferimenti con i bus navetta sia per i passeggeri dell’alta velocità che per i pendolari con i bus di Autolinee Toscane“. Esposito ha parlato di “importante gioco di squadra” ringraziando il Comune “per i servizi di scorta ai bus, oltre che per le navette che sono state fatte tra Firenze e Campo Marte e le principali fermate della tramvia” e la Regione Toscana “con cui abbiamo condiviso tutto quello che è stata la programmazione dei treni del trasporto regionale“.
Come cambia la viabilità cittadina
Con il varo della struttura si chiude la fase più complessa dell’opera. Il nuovo Ponte al Pino, lungo 32 metri e largo 16, è stato progettato per migliorare notevolmente la mobilità e la sicurezza urbana: oltre alle tre corsie dedicate al traffico veicolare, ospiterà nuovi marciapiedi e una pista ciclabile.
Durante l’intervento dei giorni scorsi, la circolazione dei treni è stata garantita tramite un piano di esercizio straordinario con itinerari alternativi e bus sostitutivi, affiancato da un servizio rafforzato di assistenza ai viaggiatori nelle stazioni curative dal personale FS e dai volontari della Protezione Civile.
I prossimi passaggi
I lavori al Ponte al Pino non finiscono qui, anche se il grosso dell’impatto sui binari è ormai alle spalle. Nei prossimi giorni proseguiranno i cantiere per le finiture di superficie: la realizzazione delle pavimentazioni stradali, la costruzione delle rampe di accesso e l’installazione dei nuovi impianti di illuminazione. A inizio settembre sono previste le decisive prove di carico prima della riapertura completa alla viabilità cittadina prevista per la metà di settembre.