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Toscana, 25 anni di architettura contemporanea in mostra a palazzo Sacrati Strozzi

Fino al 21 settembre è aperta l’esposizione fotografica a cura della Fondazione Michelucci, dedicata agli esempi di architettura contemporanea che negli ultimi 25 anni hanno innovato la Toscana

giani – toscana architetture taglio nastro – sett 2026

Diciotto opere per raccontare un quarto di secolo di architettura contemporanea in Toscana. È il percorso proposto da “Toscana. Architetture 2000-2025”, la mostra promossa dall’Assessorato alla Cultura della Regione Toscana insieme alla Fondazione Giovanni Michelucci, con la copromozione del Comune di Fiesole, in programma fino al 21 settembre a Palazzo Strozzi Sacrati, in piazza Duomo 10 a Firenze.

Curata da Andrea Aleardi e Nadia Musumeci, l’esposizione presenta un percorso fotografico in grande formato dedicato a 18 tra i progetti più significativi realizzati nelle diverse province toscane negli ultimi venticinque anni.

“Troppo spesso, quando pensiamo all’architettura toscana, torniamo con la mente al Rinascimento e questa mostra sfida quello sguardo abituale suggerendoci quanto la nostra architettura contemporanea sia viva, capace di trasformare in meglio città e territori senza rinnegare la grande tradizione che ci precede”, ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. “È un patrimonio – ha aggiunto – che merita di essere raccontato con la stessa cura che dedichiamo ai capolavori del passato”.

“Non si tratta solo di raccontare venticinque anni di progetti, ma di riconoscere che la qualità architettonica contemporanea, spesso sottovalutata, è parte della nostra offerta culturale e turistica, e va tutelata come tale”, ha spiegato l’assessora Cristina Manetti, sottolineando che “con questa mostra proseguiamo un lavoro avviato da tempo insieme alla Fondazione Michelucci, nella convinzione che siamo di fronte a un patrimonio che è parte importante della nostra identità culturale, sociale, economica”. “Ringrazio – ha concluso l’assessora – chi ha lavorato a questo censimento e a questa esposizione, augurandomi che sia una tappa e non un punto d’arrivo”.

La mostra

Tra le opere selezionate figurano il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Polo pediatrico Meyer di Firenze, la Residenza sanitaria di Montemurlo, le Cantine L’Ammiraglia di Magliano e Petra di Suvereto, la Chiesa della Resurrezione di Nostro Signore a Viareggio, la Biblioteca San Giorgio di Pistoia e il Museo delle Statue Stele Lunigianesi di Pontremoli.

Il percorso comprende inoltre pannelli descrittivi, tavole tematiche, mappe ed elenchi di 134 interventi architettonicirealizzati dal 2000 a oggi. Le opere sono suddivise per categorie: attrezzature urbane e sportive, edifici per l’istruzione, la salute e il culto, insediamenti residenziali, musei e centri culturali, strutture commerciali e industriali.

La selezione mette in evidenza la varietà dell’architettura contemporanea toscana e il suo rapporto con la trasformazione dei territori: dalla rigenerazione urbana ai nuovi modelli di sostenibilità negli edifici produttivi, dalle architetture sacre al dialogo con l’arte contemporanea, fino agli edifici istituzionali progettati intorno alle esigenze delle comunità.

La mostra aggiorna il lavoro di censimento sull’architettura contemporanea avviato nel 1995 dalla Fondazione Michelucci insieme alla Regione Toscana, confluito successivamente nella sezione toscana del Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e integrato con le opere selezionate nelle diverse edizioni del Premio Architettura Toscana.

“Con questa iniziativa – ha affermato Maria Oliva Scaramuzzi, presidente della Fondazione Michelucciproseguiamo un lungo percorso comune avviato nel 1995 insieme alla Regione Toscana, offrendo oggi un rinnovato quadro di conoscenza sull’architettura contemporanea in Toscana. Questa mostra non è solo un viaggio tra le opere più significative degli ultimi venticinque anni, ma uno strumento per esplorare le complesse connessioni sociali, culturali ed economiche del nostro territorio. Valorizzare questo patrimonio moderno, che unisce l’identità locale a linguaggi e tecnologie costruttive innovative, significa diffondere la consapevolezza del valore identitario della cultura toscana e restituire alla comunità l’espressione più viva della nostra storia recente”.

“È un orgoglio per Fiesoleha sottolineato Cristina Scaletti, sindaca di Fiesole – promuovere una mostra che racconta la qualità e la vitalità dell’architettura contemporanea toscana. Il nostro territorio, da sempre luogo di dialogo tra storia, paesaggio e cultura, rappresenta il contesto ideale per una riflessione sul valore dell’architettura come strumento di innovazione e di crescita civile. Toscana. Architetture 2000-2025 ci invita a guardare al presente e al futuro con maggiore consapevolezza, riscoprendo un patrimonio di idee, progetti e realizzazioni che contribuiscono a migliorare la qualità della vita delle nostre comunità”.

L’iniziativa fa parte della più ampia rassegna regionale sull’architettura toscana in programma nel 2026, che coinvolge istituzioni, università, ordini professionali e associazioni culturali attraverso itinerari di visita, mostre, eventi e attività formative, il cui calendario completo è consultabile su www.architetturatoscana.it.

“Toscana. Architetture 2000-2025” è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 16.30, il sabato dalle 10 alle 12.30.

Toscana architetture

 

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