Nuovo trionfo per Larissa Iapichino, l’atleta fiorentina si conferma ancora una volta imbattibile nel salto in lungo vincendo la prima edizione dell’Ultimate Championship, competizione che raccoglie i migliori atleti delle varie discipline.
I recenti Europei di Birmingham l’avevano già consacrata nell’olimpo dell’atletica, con un salto record da 7 metri. A Budapest, l’azzura ha deciso di imporsi con 6.90. Seconda, come a Birmingham, l’inglese Jazmin Sawyers in 6.78, e terza la statunitense Alyssa Jones in 6.77. Una vittoria bagnata dalle lacrime, versate al termine della gara per la notizia della morte della nonna poche ore prima.

“La stagione della redenzione”
“Una bellissima emozione, significa tanto per me questo titolo non solo per l’importanza della competizione. È stata una stagione che mi ha dato tanto, tra virgolette la stagione della redenzione”, ha detto la campionessa a fine gara ai microfono di Sky. “Oggi era un giorno particolare e ci tenevo a dare tutto in questa gara in onore di chi non c’è più e ci ha lasciato stamattina o qualche mese fa”, ha continuato riferendosi alla nonna. “Sono emozionata e forse anche un po’ stanca perché è l’ultima gara della stagione”.
Fino ad ora, il 2026, è per lei un anno da incorniciare. “Dopo settembre scorso ho promesso a me stessa di non sentire più le sensazioni che ho avuto dopo essere uscita nelle qualificazioni a Tokyo, che non significa non perdere mai più ma uscire dalla pedana consapevole di aver dato tutto. Quest’anno ho preso il ritmo e sono molto felice, ma [mark]non si smette mai di migliorare: riposo, quindi, ma poi si ricomincia sempre più determinate”.
Fondamentale nel suo percorso di donna e atleta anche il rappporto con la madre, la campionessa Fiona May, e il padre allenatore, “Credo che quest’anno io e mio babbo abbiamo trovato la maturità che cercavamo . Siamo cresciuti insieme, mi ha preso che ero un’adolescente e ora sono una giovane donna e come tutte le relazioni ha un processo. Finalmente abbiamo trovato la maturità. Dopo Tokyo ci siamo parlati, abbiamo attuato delle strategie nuove che sono forse delle bischerate, ma ci hanno reso ancora più coesi ed è importantissimo”.