Un nuovo tassello fondamentale per la mobilità sostenibile della Piana. È stato inaugurato il tratto pratese della Ciclovia del Sole, un tracciato di 11,3 chilometri che collega Montemurlo a Campi Bisenzio, snodandosi prevalentemente lungo l’argine del fiume Bisenzio. Promossa dalla Regione Toscana e realizzata dal Comune di Prato, l’infrastruttura punta a ricucire le aree periferiche con il centro urbano, offrendo un’alternativa sicura, funzionale e panoramica per gli spostamenti quotidiani e per il turismo su due ruote.
“Il tratto pratese della Ciclovia del Sole rappresenta un traguardo importante per la nostra città e per la rete di mobilità sostenibile del territorio — dichiara il sindaco Matteo Biffoni —. Con un investimento di oltre 3,3 milioni di euro — reso possibile grazie alla sinergia tra fondi PNRR, risorse statali e un importante impegno del Comune — consegniamo ai cittadini 11,3 chilometri di percorso sicuro, panoramico e pienamente connesso. Questo intervento non solo riqualifica e ricuce le nostre infrastrutture ciclabili esistenti lungo l’argine del Bisenzio, ma inserisce Prato al centro di un grande itinerario di respiro europeo come la EuroVelo 7. È una risposta concreta alla richiesta di una mobilità sempre più verde e a misura d’uomo, capace di unire e valorizzare sia le nostre periferie che le aree più vicine al centro cittadino“.

Il tracciato
Il percorso prende il via in via Montalese, al confine con il comune di Montemurlo, valica il torrente Bardena con una passerella e prosegue lungo via San Martino per Galceti e via Marie Curie. Attraverso un sovrappasso ciclopedonale in via Fratelli Cervi, si immette poi su via Badiani e viale Galilei, raggiungendo la rotatoria di via Gualchiera.
Da qui la ciclabile si innesta sul tracciato “Gino Bartali” lungo l’argine del Bisenzio. Oltrepassati il ponte XX Settembre e il ponte di via Arcivescovo Martini, la pista passa sulla sponda opposta, accompagnando i ciclisti lungo le sponde del fiume fino al territorio comunale di Campi Bisenzio.

Tempi, costi e l’impatto del PNRR
L’opera ha combinato l’adeguamento e la riconnessione di piste già esistenti con la realizzazione di nuovi segmenti ex novo, come quelli in corrispondenza del torrente Ficarello. I cantieri, aperti a marzo 2024, si sono conclusi con un investimento totale pari a 3.327.498 euro. Una cifra coperta per 1.348.287 euro tramite risorse del PNRR, per 1.343.686 euro da finanziamenti statali e per i restanti 635.524 euro direttamente dalle casse del Comune di Prato.
“Si tratta di un intervento importante: il nostro obiettivo prioritario è quello di connettere al meglio i tratti di piste ciclabili non ancora collegati tra loro — dichiara il vicesindaco e assessore alla Mobilità sostenibile Diego Blasi —. Il Comune di Prato dimostra ancora una volta la massima attenzione nei confronti della mobilità dolce e sostenibile, un ambito in cui si conferma una realtà virtuosa e su cui intende continuare a investire. Vogliamo sviluppare un modello di città in cui la mobilità sostenibile sia il vero e proprio paradigma su cui fondare l’intero sistema urbano. Ciò significa puntare sul potenziamento del trasporto pubblico locale, sul potenziamento e completamento delle ciclabili e sulla realizzazione di tutte le infrastrutture a servizio di una mobilità sempre più green“.
Il contesto: la rete Eurovelo7 e la Toscana
Il tratto pratese rappresenta un tassello di un percorso più ampio: la Ciclovia del Sole si inserisce infatti nel programma Eurovelo7, il ciclotracciato europeo che unisce Capo Nord a Malta. Nel nostro Paese la ciclovia si snoderà per ben 392 chilometri attraverso Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana, toccando 7 Province e oltre 60 Comuni.
La quota toscana del tracciato coprirà 155 chilometri. Proprio per supportare lo sviluppo della tratta Pistoia-Prato-Campi Bisenzio-Firenze (circa 45 km complessivi), la Regione Toscana ha già messo a disposizione 400mila euro destinati alla progettazione preliminare.

“L’inaugurazione di questo nuovo tratto della Ciclovia del Sole ci dà grande soddisfazione – ha spiegato l’assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni – anche perché apre nuove prospettive: non si tratta di una semplice ciclabile, ma di parte integrante di una vera e propria infrastruttura di portata nazionale ed europea, il corridoio Eurovelo7, che ha valore internazionale ai fini del turismo lento, ma al tempo stesso facilita e incentiva la mobilità dolce e sostenibile nella Piana.” “La Regione Toscana – prosegue Boni – da anni è in prima fila nella realizzazione di grandi infrastrutture ciclabili, a partire dalla Ciclovia dell’Arno senza dimenticare gli altri grandi itinerari, come quello Tirrenico, la ciclovia Francigena o, in questo caso, la Ciclovia del sole. Grazie alla collaborazione tra enti ed ai fondi PNRR siamo riusciti a realizzare in tempi rapidi questo progetto, che ricuce territori, collega periferie e centri urbani ed offre percorsi sicuri, ed in diversi tratti panoramici, utili sia agli spostamenti quotidiani che come opportunità per attrarre appassionati di cicloturismo”.