La Toscana torna al centro della promozione nazionale firmata Ferrero. Nell’ambito della campagna “Pane e Nutella“, il marchio ha scelto il Pane Toscano DOP come protagonista per la regione, realizzando un vasetto personalizzato a esso dedicato. E non è la prima volta che i due marchi si incontrano: già in precedenza, con la campagna “Nutella buongiorno“, il Pane Toscano DOP era stato illustrato su un vasetto limited edition insieme al borgo di San Gusmè.
Il valore della filiera
Il Pane Toscano DOP rappresenta un tassello significativo nel paniere dei prodotti agroalimentari tutelati della regione. La Toscana conta infatti 32 prodotti DOP e IGP nel solo comparto food, per un valore economico complessivo di 192 milioni di euro generato dall’attività di 11.505 operatori (dati dal Rapporto Ismea-Qualivita 2025).
Caratterizzato dall’antico metodo di panificazione prive di sale e con l’uso di lievito naturale a pasta acida, il Pane Toscano DOP vanta una filiera da 900 tonnellate di produzione certificata. Con 52 operatori attivi, la filiera genera 2,6 milioni di euro di valore alla produzione, che corrispondono a circa 4,2 milioni di euro di valore al consumo. L’intero percorso produttivo e la tracciabilità sono garantiti dai controlli dell’ente terzo CSQA (sulla base del disciplinare approvato dal MASAF) e dall’attività di vigilanza sul marchio svolta dal Consorzio.

Innovazione, sostenibilità e ricerca
Operativo dal 2016, il Consorzio di Tutela del Pane Toscano DOP promuove progetti volti all’innovazione e all’espansione del prodotto mantenendone inalterate le qualità distintive. Tra le iniziative principali figura la collaborazione con l’Università di Pisa (UNIPI) e il progetto “PANEDOPBIO”, sviluppati per prolungare la freschezza del pane e agevolarne la presenza nei mercati extraregionali. L’adozione del lievito madre certificato UNIPI (riservato ai soci produttori), l’impiego di farine selezionate e la lunga lievitazione garantiscono infatti una conservabilità superiore. In questa direzione si inserisce anche lo studio del confezionamento in atmosfera modificata. Inoltre, per rispondere alle attuali esigenze dei consumatori, una recente modifica al disciplinare ha introdotto formati più piccoli, preaffettati e confezionati in “bozza” e vaschetta.
Materie prime e caratteristiche del prodotto

Il disciplinare prevede che il Pane Toscano a Lievitazione Naturale sia realizzato esclusivamente con tre ingredienti: farina di grano tenero toscano (di tipo “0”, “1” e “2”, anche macinata a pietra), lievito naturale (pasta acida) e acqua, senza l’aggiunta di additivi o coadiuvanti tecnologici.
Il frumento utilizzato deve essere interamente coltivato e molito in Toscana, un fattore che favorisce il ripristino delle colture locali di grano tenero, sostenendo il tessuto economico-sociale e la tutela del paesaggio. Dalla macinazione di un mix equilibrato di grani a cariosside rossa e bianca coltivati in vari territori della regione si ottiene una materia prima dal contenuto di glutine idoneo alla panificazione. Durante la macerazione, la farina conserva inoltre il germe di grano.
Il Pane Toscano DOP è immediatamente riconoscibile grazie all’etichetta contrassegnata dal bollo circolare rilasciato dal Consorzio, che garantisce la tracciabilità dell’intera filiera produttiva.