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A Sant’Anna di Stazzema i disegni di Colors for Peace. Giani: “Occasione per trasformare il dolore in speranza”

L’esposizione prenderà simbolicamente il via nell’ambito delle celebrazioni del 12 agosto, giornata di memoria dell’82° anniversario della strage

I bambini, la guerra e la pace, a Sant’Anna di Stazzema i disegni raccolti da Colors for Peace

Una mostra dedicata al tema della pace, realizzata grazie alle opere dei più piccoli. È quanto hanno organizzato il Comune di Stazzema e il Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema in occasione delle commemorazioni dell’eccidio nazifascista del 12 agosto 1944.

Il progetto, che prevede l’esposizione di disegni di bambine e bambini, è stato presentato a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, alla presenza del presidente Eugenio Giani e della vicepresidente Mia Diop, e nasce dalle competenze maturate grazie al lavoro congiunto del Parco della Pace e dell’associazione Colors for Peace, sostenuto dalla Regione Toscana.

La mostra prenderà simbolicamente il via nell’ambito delle celebrazioni del 12 agosto, giornata di memoria dell’82° anniversario della strage.

La presentazione dell’edizione 2026 della mostra è stata anche l’occasione per illustrare il nuovo progetto di Colors for Peace. Il network, che oggi coinvolge scuole primarie di 153 Paesi in tutti i continenti, si arricchisce di un nuovo percorso di educazione alla pace destinato all’Asia meridionale e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. I bambini delle scuole partecipanti saranno invitati a esprimere i valori della pace, del dialogo e della fratellanza attraverso il linguaggio universale del disegno. L’iniziativa coinvolgerà le scuole primarie di sette Paesi: India, Nepal, Bhutan, Sri Lanka, Maldive, Pakistan e Bangladesh.

Il progetto avrà anche una forte dimensione educativa e relazionale: le scuole asiatiche potranno attivare gemellaggi virtuali con istituti italiani, creando un ponte interculturale tra studenti di continenti diversi. Il percorso sarà possibile grazie al supporto di Rfk Human Rights Italia, che metterà a disposizione la propria rete di scuole su tutto il territorio nazionale. I bambini coinvolti nel progetto riceveranno l’attestato di ‘ambasciatori della Pace’ come riconoscimento del loro impegno. Le attività internazionali saranno progettate e gestite dall’associazione Colors for Peace, per conto del Comune di Stazzema e del Parco nazionale della Pace.

“A Sant’Anna di Stazzema, a 82 anni dalla strage del 12 agosto 1944, rinnoviamo il dovere della memoria e l’impegno a trasmettere alle nuove generazioni i valori della pace, della convivenza e del rispetto tra i popoli. La Toscana ha pagato un prezzo altissimo durante quei mesi del 1944, con oltre 4 mila 500 vittime tra stragi ed episodi di violenza contro la popolazione civile. Per questo la cerimonia di quest’anno assume un significato ancora più forte, anche grazie alla presenza delle istituzioni, unite nel ricordare le vittime e nel riaffermare il valore della memoria come strumento per costruire un futuro di pace“, ha detto il presidente Giani, che ha continuato: “Sant’Anna è oggi interessata da importanti interventi che contribuiranno a rafforzarne il ruolo ed a renderla sempre più accessibile. È stato inaugurato il primo lotto della nuova strada di collegamento da Farnocchia, che consentirà di realizzare una seconda via di accesso al luogo della strage. Una volta completato, l’intervento renderà Sant’Anna più facilmente raggiungibile sia da Camaiore sia da Stazzema, favorendo una maggiore fruibilità di questo luogo della memoria. Allo stesso tempo, siamo impegnati a sostenere il recupero dell’edificio destinato a diventare una foresteria per i giovani: uno spazio nel quale ragazze e ragazzi potranno fermarsi, conoscere la storia di Sant’Anna e confrontarsi con quei valori di memoria, pace e solidarietà indispensabili per costruire un futuro diverso da quello che condusse alla tragedia del 1944″.

Giani ha quindi concluso: “Sant’Anna non è soltanto il luogo di una delle ferite più dolorose della nostra storia, ma è diventata nel tempo una vera capitale mondiale della memoria e della cultura della pace. Vedere i disegni di bambini provenienti da ogni parte del mondo trovare qui, in Toscana, la propria radice ideale ci rende profondamente orgogliosi. È la dimostrazione di come il linguaggio universale dell’infanzia possa superare ogni barriera e creare legami capaci di andare oltre le differenze. Questo progetto, che la Regione sostiene con convinzione, rappresenta un investimento concreto nella memoria e nella formazione delle nuove generazioni. Significa trasformare il dolore dell’eccidio in un seme di speranza per il futuro, costruendo ponti culturali tra i nostri studenti ed i loro coetanei nel mondo”.

La vicepresidente Diop ha continuato: “Educare alla pace significa offrire alle nuove generazioni strumenti concreti di dialogo e confronto, a partire dalla scuola. È questo il valore del progetto presentato oggi, che interpreta l’idea di costruire la pace dal basso, coinvolgendo istituzioni, comunità e giovani. In un momento storico segnato dal rafforzarsi di una cultura del conflitto, questa iniziativa assume un significato ancora più importante e testimonia la volontà concreta di promuovere una cultura della pace, fondata sul dialogo e sulla conoscenza reciproca”. E ha aggiunto: “Il nuovo capitolo del progetto, che lega la memoria di Sant’Anna alla cooperazione con sette Paesi dell’Asia meridionale, rappresenta un passaggio particolarmente significativo. Attraverso i gemellaggi virtuali, bambini e bambine possono confrontarsi con culture e realtà diverse, superando stereotipi e pregiudizi prima che possano radicarsi. Che questo percorso parta da Sant’Anna di Stazzema, luogo simbolo della memoria e della pace, ne rafforza ulteriormente il valore. Ricordare il passato significa assumersi la responsabilità di costruire un futuro diverso. Siamo orgogliosi di partecipare a questo progetto e di contribuire a una rete che dimostra concretamente come la pace possa essere costruita attraverso l’educazione, il dialogo e la partecipazione. La Toscana non dimentica il proprio passato e sceglie di trasformare la memoria in un investimento sul futuro e sui custodi del domani“.

Il direttore del Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, Michele Morabito, ha affermato: “Un progetto che coinvolge i bambini è estremamente importante, perché attraverso le nuove generazioni possiamo costruire una cultura della pace. È un progetto che portiamo avanti da oltre dieci anni e che ha raggiunto 153 Paesi. La pace deve cominciare dai piccoli gesti ed essere praticata ogni giorno. Una volta abbiamo realizzato una tazza con il disegno di un bambino e la frase: la pace inizia dal mattino. È un messaggio che racchiude lo spirito del progetto: la pace nasce dalla gentilezza, dalla tolleranza, dall’amicizia e dall’atteggiamento verso gli altri. I disegni sono il modo più spontaneo con cui i bambini possono esprimere sentimenti, idee e desiderio di pace. Per questo il progetto ha assunto una vera dimensione mondiale e siamo molto fieri, come Parco della Pace di Sant’Anna, di esserne partner da molti anni”.

Antonio Giannelli, presidente di Colors for Peace, ha evidenziato: “Si tratta di un’iniziativa molto importante, che portiamo avanti ormai da undici anni. Quest’anno abbiamo avviato un progetto finanziato dal Ministero degli Affari Esteri rivolto soprattutto ai Paesi dell’Asia meridionale e coinvolgente sette nazioni. Nei prossimi mesi saremo impegnati in quei territori per coinvolgere i bambini e raccogliere i loro disegni, che saranno esposti a Sant’Anna di Stazzema, al Ministero degli Esteri e in altri importanti luoghi istituzionali. Ci auguriamo possano essere ospitati anche nelle sale della Regione. L’obiettivo è dare voce ai bambini attraverso i loro disegni, trasformando il loro messaggio di pace in un ponte tra culture e Paesi diversi. I bambini delle sette nazioni riceveranno inoltre dal Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema e dal Ministero degli Esteri un attestato che li nominerà simbolicamente ‘ambasciatori della pace’, a sottolineare il ruolo che anche i più piccoli possono avere nella costruzione di una cultura della pace”.

All’incontro erano presenti anche il rappresentante del Ministero degli Affari Esteri dell’ufficio Asia meridionale, Federico Vozza, nonché il console onorario delle Bahamas a Firenze, Andrea Cecchi, in rappresentanza all’ultimo Paese che ha aderito al progetto Colors for Peace.

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