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Alta Formazione: 4 milioni e mezzo dalla Regione Toscana per 75 nuove Borse Pegaso

Il bando è rivolto a Università, istituti di alta formazione e enti di ricerca per il prossimo anno accademico. Le proposte si possono presentare fino al 5 aprile

Studenti

La Regione Toscana torna a finanziare le Borse di dottorato Pegaso, di durata triennale, che inizieranno nell’anno accademico 2024/2025, grazie a un finanziamento di 4,5 milioni di risorse del nuovo piano regionale FSE+ 2021/2027.  

Università, Istituti di istruzione universitaria a ordinamento speciale e Enti di ricerca pubblici nazionali attivi in regione potranno partecipare al bando con proposte in rete fra loro e anche in collaborazione con imprese, per presentare la domanda c’è tempo fino al prossimo 5 aprile. 

L’obiettivo principale dell’avviso che da sempre contraddistingue questa storica misura della Regione Toscana, è di ampliare la partecipazione alla formazione dottorale con un maggior numero di borse di studio a disposizione, promuovere sinergie e complementarietà fra gli Atenei toscani nella loro offerta di corsi di dottorato e potenziare lo scambio fra alta formazione, ricerca, e mondo produttivo, con una particolare attenzione verso le tecnologie e i settori strategici per lo sviluppo regionale.

“Le borse di dottorato Pegaso – ha spiegato il presidente Eugenio Giani – rappresentano un elemento distintivo e qualificante dell’azione di governo della Toscana riguardo alle politiche per l’alta formazione. Continuare a investire in ricerca significa contribuire a proiettare nel futuro le nostre giovani intelligenze e il nostro tessuto economico. Per questo ogni anno confermiamo questa scelta che consideriamo strategica e lungimirante. Il sostegno allo sviluppo di relazioni tra eccellenze della nostra regione, come il mondo accademico, e il mondo imprenditoriale proteso all’innovazione è un nostro impegno prioritario”.

“Il sostegno di studentesse e studenti negli studi universitari e nei percorsi di perfezionamento post-laurea, così come la promozione della collaborazione tra mondo dell’Università e della ricerca e mondo dell’impresa – ha dichiarato l’assessora Nardini – restano pilastri del nostro impegno. Le Borse di dottorato Pegaso ne costituiscono traduzione concreta, rappresentano un grande investimento. Per noi l’università e la ricerca sono fondamentali e siamo anche convinti che mettere al centro saperi e innovazione generi ricadute positive sul territorio anche in termini di competitivita’ delle imprese, occupazione di qualità, capacità di affrontare la sfida delle transizioni che caratterizzano questa fase”.

Come e chi può partecipare al bando per le Borse Pegaso

L’avviso richiede la partecipazione di associazioni temporanee di scopo (ATS), già costituite o da costituire tra Università pubbliche statali o non statali riconosciute dal Ministero dell’Università e della Ricerca, Istituti di istruzione universitaria a ordinamento speciale, Enti di ricerca pubblici nazionali, con sede in toscana.

L’ATS dovrà essere composta da massimo quattro soggetti, di cui due obbligatoriamente Università e/o Istituti di istruzione universitaria. Alla realizzazione dei progetti di dottorato potranno collaborare altri Enti pubblici e imprese, nazionali e straniere, attivi in ambito accademico, produttivo e della ricerca.

Ogni progetto, che potrà richiedere anche più borse, dovrà prevedere periodi di studio e ricerca all’estero di almeno 6 mesi per ciascun/a borsista Pegaso, tranne nel caso di dottorati a tematica vincolata, per i quali il soggiorno all’estero è opzionale; in quest’ultimo caso è obbligatoria la programmazione di periodi di esperienza in un contesto applicativo, come imprese, enti di ricerca, altre istituzioni private o pubbliche (non universitarie) di almeno 3 mesi.

Le Borse Pegaso

Le Borse di dottorato Pegaso sono state attivate dalla Regione in via sperimentale nel 2011.

Dal 2014 al 2023 sono state assegnate 712 borse di dottorato triennali, su una media di circa 15 corsi ogni anno. L’investimento complessivo ha superato i 42 milioni di euro, 37,5 dei quali a valere sul Fondo Sociale Europeo e 4,5 milioni di risorse regionali per il 2021, anno di passaggio tra la vecchia e la nuova programmazione di fondi europei.

Grazie al sostegno regionale sono stati avviati corsi di PHD in ambiti disciplinari nuovi e di grande rilevanza per lo sviluppo futuro della regione, dall’Industria 4.0 alle neuroscienze.

Le Borse Pegaso – promosse nell’ambito di GiovaniSì, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani – sono destinate a giovani laureate e giovani laureati under 35 e vengono erogate nell’ambito di progetti di dottorato di durata triennale. Con il nuovo bando la Regione punta a finanziare circa 75 borse.

Per ciascuna borsa triennale “Pegaso” la Regione riconoscerà all’ente attuatore del progetto di ricerca un contributo massimo totale di: 65.140,00 euro (ove previsti 6 mesi all’estero); 70.167,00 euro (nel caso di periodi di studio all’estero di 12 mesi); 60.113,00 euro per le borse a tematica vincolata, che non prevedono periodo di studio all’estero.

Con l’FSE+, durante il ciclo di programmazione che terminerà nel 2027, saranno destinati alle Borse Pegaso circa 33 milioni di euro.

 

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