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Cambiamenti climatici e fertilità del suolo: un workshop in streaming in attesa del G20

Il convegno che si tiene martedì 14 settembre dalle ore 15 vuole avviare un approfondimento sulle buone pratiche agricole e promuovere la conoscenza del suolo e degli effetti dei cambiamenti climatici

agricoltura, nonno con bambino - © Likoper

In preparazione al vertice dei Ministri dell’agricoltura del G20 che si terrà dal 16 al 18 settembre a Palazzo Vecchio, martedì 14 settembre all’Auditorium Sant’Apollonia di Firenze è stato organizzato dalla Regione Toscana e dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) dell’Università di Firenze, in collaborazione con l’Accademia dei Georgofili e il supporto di Fondazione Sistema Toscana, il workshop “Cambiamenti climatici e fertilità del suolo” .

Il convegno è stato pensato per riflettere sulla gestione sostenibile del terreno e promuovere, nel contesto del cambiamento climatico in corso, un confronto sulla produttività, competitività e sostenibilità ambientale dell’agricoltura. L’incontro vuol anche essere l’occasione per accrescere la cultura del suolo, le sue funzioni e le sue problematiche, oltreché analizzare gli scenari futuri conseguenti al cambiamento climatico.

Interverranno oltre al presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessora Stefania Saccardi esperti del mondo accademico, delle organizzazioni di rappresentanza e delle istituzioni.

I lavori sono articolati in tre sessioni: la prima prevede l’introduzione degli argomenti da parte degli organizzatori e delle Organizzazioni agricole, la seconda una tavola rotonda sulla gestione sostenibile del suolo e gli impatti dei cambiamenti climatici. Infine, nella terza sessione, saranno presentati quattro progetti, cofinanziati dalla Regione nell’ambito del PSR FEASR 2014- 2020, come casi di studio sull’argomento a cura dell’Università di Firenze e dell’Università di Pisa.

L’iniziativa si svolgerà, in presenza, previa preiscrizione, il 14 settembre alle ore 15:00, presso l’Auditorium di Sant’Apollonia in via San Gallo, 25 Firenze oltre che trasmessa in streaming sulla pagina preposta e tramite il canale Youtube della Regione Toscana.

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Il programma

Il convegno inizierà alle ore 15:00 con i saluti del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e della Rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci. A seguire gli interventi dell’Assessora all’Agroalimentare, caccia e pesca della Regione Toscana Stefania Saccardi, di Simone Orlandini direttore DAGRI-UNIFI, di Amedeo Alpi vicepresidente dell’Accademia dei Georgofili e altre organizzazioni professionali agricole. E’ stato invitato a partecipare il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Stefano Patuanelli.

Alle ore 16:00 prenderà il via la tavola rotonda moderata da Roberto Scalacci direttore della Direzione Agricoltura e sviluppo rurale della Regione Toscana. Seguiranno gli interventi di Marco Bindi professore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) dell’Università di Firenze, Giuseppe Corti professore del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali dell’Università Politecnica delle Marche, Claudio Fagarazzi professore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) dell’Università di Firenze e Giovanni De Santi della Commissione Europea, JRC, Direttore Direzione D, Risorse Sostenibili.

Alle 17 si terrà la presentazione di quattro casi di studio relativi a tre Progetti Integrati di Filiera (PIF) e un Gruppo Operativo (GO) cofinanziati dal PSR-FEASR 2014-2020 della Regione Toscana. La giornata si concluderà alle 17.45.

I quattro casi studio

Il responsabile scientifico Giacomo Pietramellara parlerà del progetto GrAnt SoilBioFert: “Tecniche Agronomiche e modelli di Selezione per ottenere frumenti adatti alle condizioni pedoclimatiche della Toscana”. Lo sviluppo di frumenti che evolvono con l’ambiente pedoclimatico e l’impiego di microorganismi sinergici a livello rizzosferico risulta fondamentale per affinare le relazioni fra piante e potenzialità del suolo.

Il responsabile scientifico Marco Vieri parlerà del progetto: INTRACERT “Innovazione e tradizione nella filiera dei cereali tipici”. Si utilizzano mappe di variabilità spaziale in contenuto di elementi nutritivi del suolo (ottenute con moderne tecniche di rilievo) per operare fertilizzazioni volte a ovviare agli elementi limitanti.

Il responsabile scientifico Enrico Palchetti racconterà il progetto: VARITOSCAN Valorizzazione delle colture da rinnovo in ambienti toscani in previsione dei futuri cambiamenti climatici.” Le rotazioni nel territorio toscano sono spesso attuate senza colture da rinnovo, la selezione di germoplasmi alternativi e in grado di produrre in contesti climatici limitanti è alla base per l’attuazione di corrette rotazioni.

Il responsabile scientifico Marcello Mele parlerà del progetto: NEWTON “NEtWork per l’agroselvicoltura TOscaNa”. L’erosione e la perdita di sostanza organica dei terreni è un problema diffuso anche per le aziende agricole toscane. La consociazione volontaria di alberi e colture erbacee (Agroforestry) consente di ridurre l’azione erosiva degli agenti atmosferici, di aumentare la dotazione di sostanza organica dei terreni e di valorizzare l’agrobiodiversità.

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