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Cesvot, Luigi Paccosi è il nuovo presidente: “Rafforziamo la capacità di resilienza”

Dopo Federico Gelli, alla presidenza del Centro servizi volontariato della Toscana è stato eletto Luigi Paccosi. È il quarto presidente dalla costituzione del Cesvot, che nel 2021 ha erogato 13.360 servizi

Federico Gelli e Luigi Paccosi, nuovo presidente Cesvot - © Federico Barattini

Eletto il nuovo presidente di Cesvot. Luigi Paccosi guiderà per i prossimi quattro anni il Centro servizi volontariato della Toscana, succedendo così a Federico Gelli, divenuto direttore della Sanità e della Coesione sociale della Regione Toscana. Paccosi, classe 1963, si è occupato di volontariato fin dall’università. Volontario egli stesso, conosce molto bene il mondo del terzo settore toscano e nazionale.

“Anche gli enti di terzo settore toscani sono stati fortemente coinvolti dalle conseguenze di due anni di pandemia. In base alle ricerche svolte da Cesvot un terzo di essi hanno sospeso o chiuso le attività. Il mio impegno sarà quello di rafforzare la capacità di resilienza degli enti, di supportarli nella capacità di mantenere le loro funzioni, spesso essenziali per la tenuta del tessuto sociale del territorio, e, laddove necessario, nell’aiutarli a riorientare le attività” ha detto il neo presidente.

“Cesvot è un ente in grado di sostenere il terzo settore anche in un momento delicato e di grandi cambiamenti, ha ricevuto l’accreditamento secondo la nuova normativa di riferimento e fa parte di una infrastruttura nazionale solida, composta da 49 centri di servizio e da un ente di rappresentanza, CSVnet, nel quale abbiamo l’onore di rivestire un ruolo importante di vicepresidenza vicaria” ha aggiunto Paccosi.

I numeri

Del resto è una platea sempre più grande quella dei volontari che ricevono i servizi di Cesvot. La regione infatti conta quasi 500 mila volontari, 27 mila enti no profit, di cui circa 8.528 iscritti ai registri regionali e all’anagrafe delle Onlus (banca dati Cesvot-gennaio 2022). Paccosi è il quarto presidente dalla costituzione dell’ente, avvenuta nel 1997. In Italia, invece, nel 2020 sono state 48.390 le organizzazioni beneficiarie dei servizi dei Csv e quasi 100 mila i volontari che ne hanno usufruito.

In Toscana, da tre anni, Cesvot rivolge i propri servizi ad una platea di oltre 8 mila enti (associazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali e Onlus).
Nel 2021 ha erogato 13.360 servizi di cui 3.145 consulenze a 1.345 enti del terzo settore, 83 corsi di formazione e seminari ai quali hanno partecipato 1.542 volontari per un totale di 13.824 ore. Cesvot ha inoltre tre Collane editoriali e, negli anni, ha pubblicato 158 volumi.

“Lavorerò in continuità con il passato confermando le più importanti scelte strategiche individuate nel mandato che mi ha preceduto” aggiunge Paccosi. Ovvero “migliorare i profili di digitalizzazione dei servizi offerti da Cesvot e degli enti del terzo settore; aiutare gli ets in tutti gli adempimenti normativi prescritti dal nuovo Codice del yerzo settore, in particolare per quanto riguarda l’avvio delle iscrizioni al nuovo registro nazionale e le modifiche statutarie connesse; confermare e consolidare tutti i rapporti istituzionali che negli anni Cesvot è riuscito a costruire, con Regione Toscana, con Anci e con i Comuni, con le Università, con le fondazioni bancarie della Toscana. Ovviamente questi obiettivi di programma non potranno essere raggiunti se non con un coinvolgimento importante di tutte le organizzazioni, sia a livello regionale che locale. Proprio per questo a marzo si svolgeranno undici assemblee territoriali che coinvolgeranno l’intero mondo degli ets toscani: stimolare e favorire la partecipazione dei volontari fa parte degli obiettivi primari del mio mandato”.

Paccosi ha fatto parte dell’Osservatorio nazionale del volontariato presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. È presidente dell’associazione di volontariato Voltonet, socia di Cesvot, ed è inoltre presidente del consiglio di amministrazione dell’Asp Firenze Montedomini , oltre a far parte del comitato di indirizzo della Fondazione CR Firenze. È infine vice presidente vicario dell’associazione nazionale dei Centri di Servizio (CSVnet).

Il messaggio delle Acli

“Grazie a Federico Gelli per il grande impegno profuso in questi anni, un augurio di buon lavoro a Luigi Paccosi. Senza un terzo settore in salute, per la Toscana sarà difficile uscire dalla crisi sociale provocata dal Covid” dice Giacomo Martelli, presidente di Acli Toscana, commentando l’elezione del nuovo presidente Cesvot. “Facciamo i migliori auguri a Gelli, uno dei nostri storici dirigenti, visto che è socio Acli dal 1980, chiamato a ricoprire un incarico importante in Regione. L’elezione di Paccosi, da anni impegnato nel Cesvot e nella rete dei centri servizi nazionale Csvnet, rappresenta una garanzia di continuità col lavoro impostato da Federico. Il volontariato toscano, ha un ruolo strategico e centrale nella gestione di questo periodo complesso. I toscani non devono trovare solo macerie ma un tessuto sociale vivo da cui ripartire“.

Le congratulazioni delle Misericordie

“Le nostre congratulazioni e un grande in bocca al lupo al nuovo presidente Cesvot Luigi Paccosi”. Sono le parole di benvenuto del presidente del Coordinamento Misericordie area fiorentina, Andrea Ceccherini, al nuovo presidente. “Voglio ringraziare Federico Gelli per il prezioso lavoro di questi otto anni alla guida del Cesvot. Il nostro territorio ha sempre fatto della solidarietà un punto di forza: i numeri e le storie dei tanti volontari che ogni giorno sono in campo per dare una mano gli altri lo dimostrano. Il nostro obiettivo è proseguire con impegno ancora maggiore in questa direzione”.

L’augurio di Avis

“Un sincero ringraziamento a Federico Gelli per il grande impegno di questi anni alla guida di Cesvot. E i nostri migliori auguri di buon lavoro al nuovo presidente Luigi Paccosi”. Così Avis Toscana saluta la nomina del nuovo presidente del Centro servizi. “Mai come in questi anni – prosegue la presidente do Avis regionale, Claudia Firenzeil mondo del volontariato ha dato prova del suo ruolo insostituibile nel combattere le disuguaglianze e le difficoltà sociali causate dalla pandemia. Un impegno che ha sempre trovato nel Cesvot il necessario punto di raccordo e coordinamento tra le diverse realtà del terzo settore, impegnate a combattere gli effetti del Covid nella nostra regione”.

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