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Rondine, rivivi la giornata con le parole e gli interventi dei protagonisti

Oggi la senatrice a vita Segre ha passato il testimone della memoria ai giovani nel borgo di Rondine, in provincia di Arezzo, sede dell’organizzazione internazionale impegnata per la pace

Liliana Segre con i giovani della Cittadella della Pace

Si è tenuta alla Cittadella della Pace l’ultima testimonianza pubblica di Liliana Segre alle scuole italiane e ai giovani del mondo. Si è intitolato “Grazie Liliana!” l’evento che ha visto protagonista la senatrice a vita nel borgo medioevale di Rondine, ad Arezzo, sede dell’organizzazione internazionale impegnata da oltre vent’anni nella formazione di giovani leader di pace al fine di ridurre i conflitti armati nel mondo.

La senatrice sopravvissuta all’Olocausto ha offerto una sua ultima testimonianza pubblica consegnando idealmente il testimone della difesa della memoria ai giovani – simbolicamente rappresentati dai ragazzi “nemici” di Rondine che hanno scelto di convivere e impegnarsi per costruire processi di pace tra i loro popoli e da una delegazione di studentesse e studenti che hanno partecipato alla giornata, in rappresentanza delle scuole italiane – perché proseguano e diffondano il suo messaggio di pace e superamento dell’odio.

Una giornata dedicata ai giovani

Quella di oggi è stata, dunque, una giornata dedicata ai giovani e alle scuole che ha visto anche un’importante presenza delle istituzioni per rendere omaggio al trentennale impegno di testimone della Shoah della Senatrice e per garantire l’impegno dello Stato a farsi promotore di questo passaggio del testimone ai giovani.

Impegno che è stato sigillato dalla consegna alla senatrice della copia anastatica della prima edizione della Costituzione Italiana, inviata in dono dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e contenente il suo messaggio da parte della ministra Lucia Azzolina, in virtù dell’impegno del Ministero dell’Istruzione di farsi promotore del messaggio della Segre attraverso la scuola.

L’Arena di Janine

La giornata si è aperta con l’inaugurazione dell’Arena di Janine. Lo spazio, intitolato alla giovane amica che la Segre non salutò prima che venisse condotta nelle camere a gas di Auschwitz, è un grande contesto naturale ed eco-sostenibile di aggregazione per i giovani che promuoverà la memoria quale strumento efficace contro l’indifferenza. Questo luogo, concepito innanzitutto come gesto di ringraziamento collettivo per il suo infaticabile impegno e per la sua profonda testimonianza, raccoglierà idealmente l’eredità di Liliana Segre.

Un dono che l’associazione ha fatto a Liliana Segre coinvolgendo ogni singolo cittadino italiano e del mondo che voglia contribuire anche con un piccolo gesto a questo abbraccio globale che questo luogo rappresenta. Per questo è stata lanciata la campagna di raccolta fondi sulla piattaforma https://www.produzionidalbasso.com/  affinché ognuno possa sentirsi parte di questo dono e promotore del messaggio di speranza della Segre.

Il suo senso sarà scolpito sulla soglia di accesso attraverso le parole di Liliana: “Ho scelto la vita e sono diventata libera“. Ogni persona che varcherà questa soglia, ricordandosi di Janine, dell’orrore della violenza, del gesto di Liliana di non raccogliere la pistola per farsi giustizia, ricorderà che nella relazione con l’altro esiste sempre la soglia invisibile e radicale del rispetto che, se dimenticato, è inizio di violenza e disumanizzazione.

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