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La Toscana tornerà “zona arancione” a partire da domenica. Ormai è ufficiale

La Toscana cambia colore, da rossa ad arancione. Riaprono i negozi (e le estetiste) e non serve l’autocertificazione. Domani provvedimento dedicato a caccia e pesca. Forse torneremo “gialli” il 13 dicembre

Mascherine - © Roy Lim / Unsplash

Finalmente ci siamo. Campania, Toscana, Valle D’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano passeranno da “area rossa” ad “area arancione”. Lo prevede un’ordinanza che verrà firmata a breve dal ministro della salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati della cabina di regia tenutasi in giornata. A dare la conferma, in una diretta facebook annunciata per le 17 ma iniziata dopo le 18 di oggi, è lo stesso presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Un intervento lungo otto minuti. La notizia principale? È subito detta: dalla mezzanotte di sabato 5 dicembre la Toscana tornerà a essere zona arancione.

Presto una (nuova) ordinanza regionale

Cosa significa tutto questo? Poco e molto, a dire il vero. Concretamente, come ha spiegato Giani, si potrà circolare liberamente all’interno del proprio Comune senza che sia necessaria l’autocertificazione. Inoltre riapriranno i negozi (estetiste comprese) e, con un’ordinanza regionale, domani saranno regolamentate anche altre attività (ovvero la caccia e la pesca). Ma quel che più conta è che questo non è altro che il preludio all’ulteriore passaggio da zona arancione a zona gialla.

Cade il vincolo dei 14 giorni

Il vincolo dei 14 giorni in una determinata fascia cromatica, infatti, non esiste più. “La cosa importante di cui io sono contento – aveva dichiarato Giani nel corso del pomeriggio – è che il Governo abbia raccolto ciò che con forza ho chiesto da più settimane: l’articolo che consente di poter valutare nel passaggio da una zona all’altra il fatto di superare quel vincolo di quattordici giorni che a noi ha costretto venti giorni in zona rossa”. Giani considera infatti positivo “il fatto che nel Dpcm sia stato inserito ciò che non c’era nel Dpcm del 3 novembre, ovvero una possibilità di valutazione che riduca i giorni per ritornare nella zona più alta”. Questa novità, secondo Giani, “può consentire, se arrivano dati come stanno arrivando ora, cioè sempre meglio, di passare dalla zona arancione, nella quale entreremo domenica, alla zona gialla in una distanza che è minore di quattordici giorni, che può essere quella di una settimana“, cioè il tredici dicembre.

Verso la zona gialla

Il risultato ottenuto, per Giani, rappresenta “un premio all’impegno” della Toscana che è intervenuta sia sul tracciamento dei contagiati sia sulla creazione di nuovi posti letto. “Martedì otto dicembre – ha ricordato il governatore – inaugureremo a Prato il Centro covid Pegaso”. Ovvero 191 posti specializzati per la cura della malattia. “Siamo stati in zona rossa pur avendo numeri da zona arancione. Dimostreremo in settimana, se i dati saranno confermati, che esistono i presupposti per passare in zona gialla”, ha detto Giani. “Confido di poter dimostrare che abbiamo le condizioni utili per poter diventare are gialla già a partire da domenica tredici dicembre”.

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