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Tpl, dietrofront: torna l’obbligo del distanziamento a bordo

La nuova ordinanza fa seguito alla direttiva ministeriale del 1° agosto con le indicazioni per il contenimento della diffusione del Covid-19 date dal Ministro della salute

È in vigore da oggi una nuova ordinanza che reintroduce l’obbligo del distanziamento a bordo dei mezzi di trasporto. Nonostante non fosse mai venuto meno l’obbligo di garantire tutte le misure precauzionali per il contenimento del Coronavirurs, il documento firmato dal presidente Enrico Rossi, uniformandosi e accogliendo le indicazioni del Ministero della Slute espresse con la direttiva del 1° agosto, reintroduce l’obbligo di mantenere la distanza intepersonale di almeno un metro salvo le eccezioni già approvate dal comitato tecnico scientifico e si ribadisce l’obbligatorietà dell’uso della mascherina. Si torna, insomma, all’obbliga di stare distanti su bus, treni e tramvia nonostante poco più di un mese fa, un’altra ordinanza, avesse fatto cadere il divieto.

Le ordinanze ministeriali prevalgono sui provvedimenti regionali e la decisione di tornare al distanziamento sociale è anche una forma di tutela per tutta la cittadinanza in situazioni, come a bordo dei mezzi di trasporto, dove non sempre è possibile evitare assembramenti a cuasa della tipologia stessa del servizio, soprattutto nelle ore di punta.

Nell’ordinanza in vigore da oggi, giovedì 6 agosto, dunque la Regione raccomanda alle aziende il rispetto delle prescrizioni relative all’idoneo posizionamento delle sedute e degli ambienti da adibire ai posti in piedi, in modo da rendere operative queste indicazioni.

In sintesi, l’ordinanza chiede “Di prendere atto che per la natura del servizio di tpl si possono verificare con frequenza situazioni occasionali in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza, a causa della dinamicità propria della domanda del servizio, delle frequenti fermate che comportano una movimentazione continua degli utenti e pertanto è necessario raccomandare alle Aziende anche il rispetto delle seguenti prescrizioni: idoneo posizionamento delle sedute e/o idonea individuazione degli ambienti da adibire ai posti in piedi; corretta pulizia e sanificazione del mezzo nel rispetto della normativa nazionale e regionale vigente e delle specifiche valutazioni dei rischi effettuate dal datore di lavoro volti alla tutela della salute dei lavoratori; messa a disposizione a bordo di un dispenser con detergente liquido per la pulizia/sanificazione delle mani, prima e dopo l’utilizzo del mezzo; verifica dell’utilizzo da parte dell’utenza di protezioni delle vie respiratorie”.

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