Attualità/

Attenzione al volontariato, ma scarsa conoscenza delle mafie: indagine sugli studenti toscani

Ricerca nelle scuole svolta da Regione e Irpet in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale. Giani: “Emergono dati interessanti. È una generazione che non fa politica direttamente, ma che vuole impegnarsi socialmente a beneficio della comunità”

Festa della legalità a Suvignano - © Salvatore Bruno

Sono giovani che si informano sui social, che partecipano alla vita pubblica soprattutto con il volontariato, ma che hanno una scarsa o debole consapevolezza delle mafie, della loro esistenza e delle stragi collegate. Lo specchio di una generazione attiva nella vita pubblica, ma che deve ancora sviluppare un senso civico diffuso, come una cittadinza attiva più spiccata. Il quadro emerge dall’indagine tra gli studenti svolta nei mesi scorsi da Regione e Irpet nelle scuole toscane in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale.

Il report  “sulla percezione della legalità e sugli atteggiamenti di cittadinanza attiva tra i giovani” è stata presentato a Firenze, a palazzo Strozzi Sacrati, nel corso di un evento a cui hanno partecipato il presidente Eugenio Giani, la vicepresidente Mia Diop, i rappresentanti dell’associazionismo, del Parlamento regionale degli studenti e circa 200 studentesse e studenti.

La ricerca è stata sviluppata somministrando agli studenti un questionario a partecipazione volontaria, a cui hanno risposto in circa 500.  “L’esperienza del sondaggio curato dall’Irpet ci aiuta a sintonizzarci meglio con i ragazzi, in cui la Toscana vuole credere”, ha dichiarato il presidente Giani. “Dagli esiti – ha aggiunto – emergono dati interessanti sulla sensibilità dei giovani verso l’associazionismo, il volontariato, la gratuità dell’impegno per la comunità e il rispetto della legalità da parte dei giovani. E’ una generazione che magari non fa politica direttamente, ma che vuole impegnarsi socialmente a beneficio della comunità”.

È la prima volta che la Regione Toscana organizza un’analisi di questo tipo sui giovani.  “Sono emersi spunti interessanti, come quello che dice che i ragazzi conoscono il fenomeno mafioso ma non sanno bene cosa sono i beni confiscati”, spiega la videpresidente Diop. “Un dato, quest’ultimo che non deve portarci a trarre conclusioni affrettate sul grado di interesse o meno sui ragazzi, ma che richiama il dovere delle istituzioni a fornire stimoli, esempi e strumenti utili”.

Irpet giovani e legalità

La partecipazione dei giovani nella vita pubblica attraverso il volontariato

Secondo l’indagine, il 13 % partecipa ad attività di volontariato, il 15 % lo ha fatto in passato, il il 43,5% non ha esperienze ma si dichiara interessato. Ad avere un ruolo significativo per la partecipazione attiva al volontariato è il benessere socio economico della famiglia di provenienza.

Il 97% ha dichiarato di sapere cosa sono le mafie, l’84,5% è consapevole della loro presenza in Toscana. Sono note le figure di Falcone e Borsellino (92,9%), meno la strage di Capaci (70,4%). Ma il 72% di studentesse e studenti ignora questioni più specifiche come l’esistenza dei beni confiscati nel territorio regionale. Sul tema mafie, l’indicatore di sintesi segnala una conoscenza profonda tra il 32% dei ragazzi, il sul 25% si registra invece livello superficiale.

Vengono apprezzate le attività dedicate alla promozione della cultura della legalità organizzate a scuola (oltre il 95%). Il 44% di loro ha partecipato ad almeno una di esse, alcuni più di una volta. Le iniziative più diffuse sono i progetti con la classe (48,3%), seminari (20,3%), campi di volontariato (15%).

Legalità e senso civico

Per misurare il senso civico sono stati utilizzati alcuni indicatori comportamentali, come la difesa di un compagno preso in giro oppure il pagamento del biglietto tpl. Ne è risultato un 40% di buon atteggiamento civico. Nel dettaglio: l’85,4% dei ragazzi interverrebbe subito a difendere un compagno vittima di offese e il 41,5% di loro occasionalmente non paga il ticket del trasporto pubblico.

A innalzare la solidità del civismo è l’esperienza del volontariato: chi lo fa dimostra maggior livello di senso civico rispetto a chi non è interessato (51,7% vs 19,4%). Un ruolo fondamentale su civismo e percezione della legalità è svolto dall’indirizzo scolastico. Esiste un gap di 14 punti tra licei (52,1) e istituti professionali (38,1). Una differenza, segnala Irpet, derivante non tanto dalla virtuosità dei licei ma dalle debolezze degli istituti istituti tecnici e professionali.

Sul fronte dell’informazione, il 57% degli studenti dichiara di informarsi spesso o sempre su temi politico-sociali, prevalentemente sui social media (83,4%) o attraverso discussioni con amici e familiari (66,3%), ma ci si fidano maggiormente di questi ultimi rispetto alla rete.

Nel corso della giornata, la vicepresidente Diop ha ricordato i due nuovi bandi regionali aperti per progetti sulla legalità delle scuole per l’annualità 2026-2027 e per i campi antimafia nella prossima estate.

I più popolari su intoscana
intoscana
Privacy Overview

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.