Ha raccolto oltre 305mila euro in un mese la campagna per il sostegno allo studio di 15 giovani palestinesi provenienti da Gaza e Cisgiordania promossa da Unicoop Firenze e Fondazione Il Cuore si scioglie, in collaborazione con l’Università di Firenze, la Comunità Islamica di Firenze e Toscana, il Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira e la Fondazione Giovanni Paolo II.
Obiettivo del progetto è dare a giovani palestinesi la possibilità di realizzare un sogno: quello di frequentare l’università e portare a termine il ciclo di studi brutalmente interrotto dal conflitto.
Alla chiamata solidale hanno risposto tanti soci e clienti toscani che hanno donato con generosità punti o euro, per un totale di 80mila euro: quanto raccolto alle casse è stato poi raddoppiato dalla Fondazione Il Cuore si scioglie. Inolte 29mila euro sono stati raccolti grazie a bonifici e eventi organizzati su tutto il territorio toscano dalle sezioni soci Coop e grazie al contributo dei dipendenti dei punti vendita e delle sedi, con la donazione di ferie e permessi. A sostegno del progetto anche 115mila euro, pari all’1% delle transazioni con carta Spesa In dal 15 al 24 dicembre.
Gli studenti frequenteranno l’Università di Firenze
La campagna, lanciata lo scorso 13 dicembre e chiusa il 13 gennaio, è stata promossa insieme all’Università di Firenze che è al lavoro per individuare gli studenti destinatari delle borse di studio: in totale gli studenti beneficiari saranno 10, di cui 8 con borse di studio per corsi di laurea triennale, 2 con borse per corsi di laurea magistrale a ciclo unico. Saranno, inoltre, assegnate 5 borse annuali per ricercatori.
“Restituiamo con orgoglio il frutto di una grande catena di solidarietà. La generosità di tante persone mette a disposizione un cifra importante che permetterà a 15 giovani studenti palestinesi, provenienti da Gaza e dalla Cisgiordania, di proseguire il loro diritto allo studio” ha commentato il presidente della Toscana Eugenio Giani.
“La Toscana – ha aggiunto Giani – si dimostra ancora una volta terra di accoglienza e di pace ed in un momento drammatico come quello che sta vivendo il popolo palestinese, investire nell’istruzione significa credere nel futuro, gettare un ponte oltre la guerra. [/mark]Il messaggio che a queste ragazze e ragazzi arriva è che non siete soli, la comunità toscana è al vostro fianco, perché la cultura e la conoscenza sono le armi più potenti per abbattere i muri dell’odio. Un ringraziamento a chi ha partecipato alla raccolta e a chi l’ha organizzata, il volto migliore di questa regione”.