Entra ufficialmente in esercizio ordinario la diga di Montedoglio: l’autorizzazione da parte della Direzione Generale per le Dighe del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha posto fine alle operazioni di collaudo e ha sancito il definitivo ingresso dell’infrastruttura nella piena operatività, aprendo una nuova fase per la gestione della risorsa idrica al servizio dei territori della Toscana e dell’Umbria.
Si tratta di un importante risultato, accolto con una giornata di festa presso l’invaso, che ha riunito i rappresentanti di Ministeri, Regioni e Comuni, offrendo l’occasione per condividere le prospettive future legate all’opera.
I festeggiamenti

Tra i presenti all’evento, i vertici di Eaut, l’Ente acque umbro-toscane, con il direttore Andrea Canali e il presidente Simone Viti. Il presidente della Regione Eugenio Giani ha dichiarato: “Oggi celebriamo un traguardo storico che va nella direzione della piena attuazione di una visione concepita tra gli anni ‘60 e ‘70 e che finalmente trova il suo compimento. Con l’entrata in esercizio ordinario della diga di Montedoglio, diamo vita a quel disegno originario basato sulle condotte di adduzione che collegano strategicamente il triangolo Montedoglio-Lago Trasimeno-Valdichiana. Si tratta di un’opera fondamentale che si inserisce in una più ampia collaborazione con la Regione Umbria. Grazie a questa sinergia e alla piena operatività della rete apriremo una nuova fase per la gestione della risorsa idrica al servizio dei territori della Toscana e dell’Umbria, garantendo l’irrigazione, l’approvvigionamento e il sostegno al comparto agricolo di un intero territorio interregionale. È la dimostrazione di come le grandi infrastrutture pensate per il futuro possano concretizzarsi per diventare motore di sviluppo per il territorio”.

Una rappresentanza della commissione Sviluppo economico e rurale del Consiglio regionale ha preso parte alla cerimonia. C’erano la presidente Brenda Barnini e i commissari Gabriele Veneri e Roberta Casini, espressione del territorio aretino.
“Si tratta di un traguardo storico, chi ha avuto l’idea di realizzare questa infrastruttura è stato un visionario lungimirante – dichiara Brenda Barnini –. La piena operatività dell’invaso assicurerà benefici dal punto di vista della qualità della risorsa idrica, della sostenibilità ambientale e di conseguenza anche della sostenibilità economica. Mette nelle condizioni una parte fondamentale della Toscana di avere accesso alla risorsa idrica con costi più contenuti, con minore impatto ambientale: fondamentale per le imprese agricole, ma anche per gli usi civili”.
All’avvio della messa in esercizio erano presenti anche gli assessori regionali all’economia e alle infrastrutture della Toscana, Leonardo Marras e Filippo Boni.

L’infrastruttura
I festeggiamenti alla diga di Montedoglio hanno rappresentato anche un’occasione per ribadire il ruolo strategico di un’infrastruttura che, con una capacità di invaso di oltre 135 milioni di metri cubi d’acqua, costituisce oggi una risorsa fondamentale per l’agricoltura, per l’approvvigionamento idropotabile e per la tutela del territorio.
L’autorizzazione all’esercizio ordinario fino alla quota massima di regolazione di 393,60 metri sul livello del mare permette infatti di valorizzare pienamente il potenziale dell’opera, garantendo una maggiore disponibilità d’acqua a beneficio di cittadini, imprese e attività produttive.