Marco Galli, atleta e ballerino di Signa più volte campione italiano di wheelchair dance, sarà tra i protagonisti alla cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, in programma il prossimo 6 marzo all’arena di Verona.
L’encomio del Comune di Signa
Un traguardo che la città di Signa ha voluto celebrare ufficialmente ieri in Palazzo Comunale, dove si è svolta la cerimonia di consegna dell’encomio a Galli. A ricevere l’atleta il sindaco Giampiero Fossi, insieme alla vicesindaca Marinella Fossi, all’assessore allo sport Marcello Quaresima e all’assessore Andrea Di Natale.
L’amministrazione comunale di Signa ha espresso grande soddisfazione per questo straordinario risultato, sottolineando come la partecipazione di Galli alla cerimonia di apertura rappresenti un importante traguardo personale ma anche un motivo di orgoglio collettivo per tutta Signa: un riconoscimento che valorizza il talento, l’impegno e i valori dello sport come strumenti di inclusione e crescita per l’intera comunità.
Il percorso sportivo e artistico di Galli
Atleta e ballerino di straordinario talento, Marco Galli ha recentemente conquistato il titolo ai Campionati Italiani Assoluti nel solo conventional maschile classe 2, confermandosi tra i migliori interpreti di wheelchair dance a livello nazionale. Si allena a Piombino presso la scuola Ad Maiora Dancing Team, dove porta avanti con impegno e determinazione il proprio percorso sportivo e artistico.
Visibilmente emozionato, Galli ha raccontato l’attesa per l’appuntamento del 6 marzo. “Esibirmi in una cerimonia così importante è un’emozione enorme – ha detto Galli – la cerimonia mostrerà come questi appuntamenti non siano soltanto grandi spettacoli, ma occasioni per promuovere un vero cambiamento sociale e culturale, attraverso l’interpretazione artistica e la diffusione di valori universali quali inclusione, resilienza, rispetto, solidarietà e passione per lo sport. Il mio sogno resta uno: esibirmi a Signa, la città dove vivo da sempre. Voglio poter ballare qui, davanti alla mia comunità.”