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Giornata mondiale dell’Ambiente, obiettivo Toscana carbon neutral nel 2050

La svolta verde della regione passa dall’energia pulita prodotta dall’Arno, dalla geotermia e poi più mobilità sostenibile e 18mila nuovi alberi in grado di assorbire 7.400 tonnellate di Co2

L’obiettivo è avere la “Toscana carbon neutral” nel  2050 e per farlo si punta sulle fonti rinnovabili, sull’energia prodotta dall’Arno, la mobilità sostenibile e il verde urbano. La Regione Toscana fa il punto sulla sua “svolta verde” nella Giornata mondiale dell’Ambiente, quest’anno dedicata al ripristino degli ecosistemi.

“Non c‘è più tempo da perdere, dobbiamo agire subito. Dobbiamo passare dallo sfruttamento della natura alla sua guarigione”, è l’appello dall’assessora all’Ambiente, Monia Monni. “La priorità è l’abbattimento delle emissioni cosidette climalteranti, in particolare di Co2. Per farlo occorre mettere in campo tutte le forze possibili per compiere un passo decisivo verso la transizione ecologica, a partire dall’incentivazione della produzione di energia verde, da fonti rinnovabili”.

La Toscana ha messo in campo da un paio d’anni una propria strategia di decarbonizzazione, partendo dalla geotermia “che copre oltre il 70 per cento dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Una risorsa sulla quale vorremmo continuare a puntare – spiega l’assessora –   condividendo con il gestore le attività future: “revamping” delle centrali esistenti ed investimenti su qualità, contenimento della pressione sull’ambiente, nuove tecnologie e ricerca”.

Altro campo di azione è lo sviluppo dell’energia idroelettrica, con il via al project financing per la riqualificazione di dodici briglie lungo il corso fiorentino dell’Arno e la realizzazione di altrettante centrali idroelettriche in grado di soddisfare il fabbisogno di circa 24 mila famiglie, con una produzione stimata di circa 55 Gwh l’anno. L’investimento complessivo è di 80 milioni di euro. “L’intenzione è verificare se questo tipo di progetto potrà essere esteso anche ad altri fiumi toscani, per rispondere a tutta una serie di esigenze: non solo per produrre energia, ma anche migliorare la sicurezza idraulica, salvaguardare e valorizzare il patrimonio storico ancora presente e preservare la biodiversità”, spiega Monni.

La lotta alla Co2 passa sempre e comunque dalla riqualificazione delle città e degli spazi urbani. La Regione ha finanziato i primi venti progetti con i 5 milioni messi a disposizione dal bando verde urbano e piste ciclabili: saranno piantati oltre 18mila alberi in grado di assorbire 7.400 tonnellate di anidride carbonica. “Ma vogliamo spingerci oltre e finanziare, con altri 5 milioni di euro, altri progetti dei 54 ammessi a graduatoria, per arrivare ad un risparmio in termini di Co2 pari a circa 17 mila tonnellate”, conclude l’assessora all’Ambiente.

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