L’azienda vitivinicola Castello di Meleto di Gaiole in Chianti, in provincia di Siena, ha ottenuto il “Marchio storico di interesse nazionale” ed è entrata ufficialmente nel Registro speciale del Ministero delle imprese e del Made in Italy. In questa lista speciale possono entrare solo le imprese che da almeno 50 anni rappresentano un patrimonio di eccellenza, continuità e identità produttiva italiana.
La tenuta nel cuore delle colline senesi
Nel cuore nelle colline senesi, la tenuta è una delle aziende con la maggiore superficie vitata biologica del Chianti Classico. Se ne ha traccia dal 1256 e si estende su una superficie di 1000 ettari, di cui più di 800 boschivi.

Accanto alla produzione di vini, Meleto ha un progetto integrato di valorizzazione rurale e culturale, tra ulivi, boschi, vigneti e arnie, con progetti di tutela e promozione della biodiversità. A partire dal 2020 è entrato a far parte del Biodistretto del Chianti. Dal castello passa anche “L’Eroica”, la manifestazione ciclistica internazionale dedicata alle strade bianche.

L’agricoltura biologica è declinata in maniera innovativa. I vigneti di Castello di Meleto, come si legge sul sito ufficiale, sono interamente mappati. I filari sono analizzati in tutti i 130 ettari di vigneto grazie a una combinazione di centraline meteo e di decine di sensori wireless.
Il registro dei marchi storici
Castello di Meleto rientra tra le poche decine di aziende vitivinicole presenti nel Registro nazionale. A gennaio 2026 i marchi storici iscritti al registro sono circa 970 in tutta Italia, appartenenti a tutti i settori del Made in Italy, e la Toscana conta 38 riconoscimenti, confermandosi tra le regioni più rappresentative del patrimonio produttivo italiano.
Sono solo 13 le aziende del comparto agricolo e enogastronomico toscano. “Questo riconoscimento non è soltanto un traguardo simbolico ma la testimonianza di un modello che, pur preservando storia e heritage della Tenuta, puntava molto sull’innovazione e la comunicazione dei prodotti di eccellenza”, ha dichiarato Francesco Montalbano, direttore generale di Castello di Meleto, rimarcando che “entrare nel Registro significa vedere tutelato e valorizzato un percorso lungo secoli, fatto di rispetto per il territorio, visione imprenditoriale e capacità di innovare senza perdere identità. Castello di Meleto è profondamente radicato nel Chianti Classico e questo riconoscimento rafforzava il nostro impegno verso il futuro”.
