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© Quirinale

Attualità /LA VISITA

Il presidente Mattarella a Firenze: giuramento alla Scuola Marescialli e visita all’Istituto europeo

Il Capo dello Stato torna nel capoluogo. Giani: “Attaccamento alla città e alla regione. Sarebbe da fare cittadino onorario della Toscana”

Firenze torna ad abbracciare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’8 maggio in città per il giuramento e conferimento degli alamari agli allievi del 15° corso triennale della Scuola marescialli e brigadieri dei Carabinieri. Una giornata iniziata tra gli applausi che lo hanno accolto alla stazione di Santa Maria Novella e terminata all’Istituto Europeo e alla basilica di San Miniato al Monte, recentemente restaurata.

In stazione i viaggiatori si sono trovati davanti il corteo ufficiale per accogliere il Capo dello Stato arrivato da Roma in treno. Chi impegnato a fare foto con il cellulare e chi ad applaudirlo, poi in auto è andato verso la parte nord della città, alla Scuola Marescialli e brigadieri dei Carabinieri di Firenze, intitolata a Felice Maritano.

Mattarella torna nel capoluogo toscano dopo la visita dello scorso 10 marzo, quando ha ricevuto la laurea magistrale honoris causa in Politica, istituzioni e mercato, in occasione del 150mo anniversario della Scuola di Scienze politiche “Cesare Alfieri” dell’Università di Firenze. Solo pochi giorni fa, a ridosso delle celegrazione della Festa del Lavoro, il Capo dello Stato è stato in visita alla Piaggio di Pontedera.

La cerimonia del giuramento

Ad accogliere il capo dello Stato alla Scuola c’era la prefetta Francesca Ferrandino, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e la sindaca di Firenze Sara Funaro. Presenti alla cerimonia anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, il capo di stato maggiore della difesa Luciano Antonio Portolano, e il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo.

Al suo arrivo, Mattarella è stato accolto con l’Inno d’Italia e la resa degli onori. Insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto, Mattarella ha poi passato in rassegna il battaglione. Nel corso della cerimonia, il presidente della Repubblica ha conferito l’alamaro all’allievo primo classificato.

Mattarella a Firenze – © Quirinale

La visita all’Istituto Universitario Europeo

Dopo la cerimonia, il capo dello Stato ha raggiunto Palazzo Buontalenti a Firenze, sede della Florence School of Transnational Governance dell’Istituto Universitario Europeo per una visita privata in occasione delle celebrazioni dei 50 anni dell’Università europea.

“Ha detto che è stata una scoperta”, ha raccontato Patrizia Nanz, presidente dell’Istituto. “È stato molto colpito dalla bellezza degli affreschi in particolare”. “Abbiamo attraversato la corte, e lì ha detto che trova bellissimi questi palazzi fiorentini, con un’eleganza molto lineare”.

Mattarella ha salutato lo staff e gli studenti della Scuola, così come lo staff dell’Agenzia del Demanio, guidato dalla direttrice Alessandra dal Verme che ha illustrato il progetto di recupero del Palazzo.

Mattarella all’istituto universitario europeo

Il Capo dello Stato ha visitato l’hub e tutta la mostra Open che segna l’apertura al pubblico di una nuova ala dell’ex Casino Mediceo. L’esposizione, aperta fino al 12 ottobre, mette in dialogo le opere di sei artisti contemporanei attorno al rapporto tra arte e scienza. •Mattarella si è soffermato  sulla grande scultura Arcangelo III  dell’artista belga Berlinde de Bruyckere, e su una citazione di Henri Bergson sulla differenza fra intelligenza e intuizione.

Dopo la visita, il capo dello Stato ha raggiunto in auto il vicino Palazzo Medici Riccardi dove ha sede la prefettura.

La cittadinanza onoraria

“Sarebbe da fare cittadino onorario della Toscana“, ha detto il presidente della Regione, Eugenio Giani, che ha accolto il presidente Mattarella.

“Sono orgoglioso perché nel giro di poche settimane ho visto tre volte il presidente Sergio Mattarella. L’ho visto a Firenze” il 10 marzo in occasione del conferimento della laurea magistrale honoris causa per i 150 anni della Cesare Alferi, “l’ho visto a Pontedera per gli 80 anni della Piaggio e oggi nuovamente qui per il giuramento degli allievi della Scuola marescialli e carabinieri”.

“Devo dire  – ha aggoiunto Giani – che questo dimostra l’attaccamento di Sergio Mattarella alla città e alla regione”, “è molto partecipe. Abbiamo fatto sotto questo aspetto una bella chiacchierata e, insomma – ha concluso – Sarebbe da fare cittadino onorario della Toscana”.

 

 

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