Il mercato del vino in Toscana si evolve e cerca la sua strada proponendo qualità, certo, ma soprattutto identità. un racconto che si intreccia con le tradizioni locali, innovazione tecnologica e produzioni sempre più sostenibili. Per il 2025 il volume della produzione è pari a 2,2 milioni di ettolitri , in calo dopo un 2024 di rese record, ma una riduzione che è frutto di autoregolazione, volta a contenere l’offerta per preservare la qualità e il prestigio delle denominazioni.
La fotografia del settore, fornita da Ismea, è emersa da PrimAnteprima, il consueto evento promosso da Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze, organizzato da PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana che da Firenze, al cinema La Compagnia, apre la Settimana delle Anteprime e che riunisce stampa specializzata, istituzioni e consorzi. Una fotografia che restituisce l’immagine di un comparto orientato alla qualità e al consolidamento della posizione su mercati tradizionali, ma soprattutto su quelli nuovi, come i paesi asiatici e sudamericani.
“La Toscana si conferma regina del vino e la Regione sostiene questo importante settore su più fronti, compreso quello della promozione”, ha detto il presidente della Regione, Eugenio Giani che si è soffermato sulla capacità di innovazione: “Il vino toscano tiene sul piano delle esportazioni, anche negli Stati Uniti, contrariamente a quello che si poteva ipotizzare a causa dei dazi. Questo dimostra la sua qualità, difesa anche grazie agli investimenti fatti dalle aziende e sostenuti dalla Regione con incentivi e strategie sulla promozione e la valorizzazione della sostenibilità”.
“La Toscana ha un enorme patrimonio e una grande tradizione nel settore vitivinicolo ma oggi dobbiamo affrontare nuove sfide
– ha sottolineato l’assessore ad economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras, cui sono state affidate le conclusioni dell’evento – perché cambiano i consumi, si subiscono scelte politiche, c’è il cambiamento climatico che non ci permette di mantenere stabili nel tempo le situazioni, abbiamo bisogno quindi di confrontarci con un mondo che cambia e verso il quale serve capacità di adattamento. Occorre innovare, anche perché pure l’innovazione fa parte della tradizione della viticoltura toscana”.
I numeri della Toscana del vino
La Toscana conta 12.324 aziende e oltre 60.000 ettari vitati, con una caratterizzazione fortemente qualitativa: il 97% dei vigneti è iscritto a denominazioni DOP e il 90% del vino commercializzato è certificato. Il Sangiovese copre il 60% della superficie vitata, mentre le province di Siena e Firenze rappresentano complessivamente il 62% del vigneto regionale, affiancate da aree emergenti con una marcata diversità di microclimi.
Sul piano strutturale, il settore beneficia di un importante rinnovamento degli impianti. Il 61% delle superfici è stato interessato dalla misura Ocm ristrutturazione e il 55% dei vigneti ha meno di 20 anni. Parallelamente, sono stati sostenuti investimenti per l’innovazione delle cantine, con circa 10 milioni di euro di aiuti concessi alle imprese che hanno presentato progetti di ammodernamento.
L’export resta un pilastro del sistema. I vini rossi DOP rappresentano il 96% delle esportazioni regionali. I volumi verso l’Unione Europea crescono del 3,5%, mentre il valore complessivo registra una flessione dell’8%, letta come un riassestamento dopo i picchi degli anni precedenti. Gli Stati Uniti si confermano primo mercato, con un incremento dei volumi del 2,9%, seguiti dal Canada. Nel complesso, la Toscana contribuisce per il 10% al valore totale delle Indicazioni Geografiche italiane.
Tendenze di consumo
Sul mercato interno, le Dop toscane rappresentano il 14% del valore del comparto nella grande distribuzione. A fronte di un calo del 5,7% dei consumi di vino generico, le denominazioni regionali limitano la flessione al 2,1%.
Nella fascia di età 35-45 anni si osserva una riduzione dei volumi acquistati accompagnata da un aumento della spesa del 24%. In altre parole, i giovani bevono meno, ma meglio, prediligendo la qualità nelle proprie scelte di consumo.
Toscana regina del bio
Un elemento distintivo è la sostenibilità. Con oltre 23.000 ettari di vigneto biologico, pari al 38% della superficie regionale e al 17% del totale nazionale, la Toscana si colloca tra le regioni europee più avanzate nella viticoltura bio.
Questo impegno non è solo etico, ma commerciale: il vino bio toscano sta diventando il nuovo standard richiesto dai mercati del Nord Europa e del Nord America.
Enoturismo, il viaggiatore sceglie le esperienze in cantina
Il quadro si completa con l’enoturismo, inserito in un contesto che nel 2024 ha registrato 15 milioni di arrivi e oltre 46 milioni di presenze, il 10% del totale nazionale. La Toscana è prima in Italia per accoglienza rurale, con oltre 6.000 agriturismi.
L’enoturismo è evoluto da attività collaterale a vera e propria leva strategica per lo sviluppo sostenibile e il rafforzamento del legame tra agricoltura, comunità locali e turismo. Pioniera nel settore, la Regione Toscana è stata tra le prime in Italia ad adottare una normativa specifica a cui aderiscono circa 170 operatori specializzati iscritti all’elenco regionale.
Il Premio Aset “Kyle Phillips” a Alessandra Piubello
PrimAnteprima si è chiuso con l’assegnazione del Premio Kyle Phillips, da parte di Leonardo Tozzi, presidente di ASET – Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana – e da Leonardo Marras, assessore all’Economia, al Turismo e all’Agricoltura della Regione Toscana. Il premio intitolato al giornalista americano prematuramente scomparso è assegnato ogni anno dall’Associazione a un collega di settore che incarni l’approccio di franchezza, curiosità professionale, mancanza di pregiudizi e serenità di giudizio. Quest’anno il riconoscimento è stato assegnato ad Alessandra Piubello, giornalista, scrittrice e l’unica curatrice donna di una guida di vini pubblicata in Italia, la Guida Oro I Vini di Veronelli.

I consorzi si presentano
La Settimana delle Anteprime di Toscana prosegue con gli appuntamenti curati dai Consorzi: Anteprima del Nobile di Montepulciano (14 e 15 febbraio, Montepulciano), Chianti Classico Collection (16 e 17 febbraio, Stazione Leopolda, Firenze), Anteprima “L’Altra Toscana” (18 febbraio, Palazzo degli Affari, Firenze), Chianti Lovers & Rosso Morellino (19 febbraio, Fortezza da Basso, Firenze), Valdarno di Sopra Day (20 febbraio, Anfiteatro del Borro, San Giustino Valdarno – Arezzo).
La sedicesima edizione di Buywine Toscana, vetrina BtoB del vino made in Tuscany, si svolgerà l’11 e 12 marzo 2026 presso la Stazione Leopolda di Firenze. L’evento di Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze, organizzato da PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana, vedrà 190 aziende toscane, selezionate tramite bando regionale, incontrare 175 buyer provenienti da 49 Paesi. Le principali delegazioni provengono da USA e Canada, che si confermano tra i Paesi di maggiore interesse. Rilevante anche la presenza di operatori dai Paesi del Mercosur e dall’America Latina