Sono giorni di successo per l’atletica leggera italiana e toscana. Dalla tappa di Diamond League a Eugene, negli Stati Uniti, arriva un primato che ha già fatto la storia.
Larissa Iapichino ha ufficialmente superato sua madre, Fiona May. La quasi 24enne saltatrice fiorentina, portacolori delle Fiamme Oro, ha siglato il nuovo record italiano assoluto nel salto in lungo con la misura di 7.12 metri. Cade così, dopo ben 28 anni, uno dei monumenti più iconici dello sport azzurro: il 7.11 che Fiona May saltò a Budapest nell’agosto del 1998, ben quattro anni prima che Larissa nascesse.
A Larissa è bastato un solo centimetro per riscrivere le gerarchie di famiglia e completare quel passaggio di testimone di cui si parlava fin dai suoi esordi nelle categorie giovanili. Il capolavoro è arrivato subito, al primo salto di gara: una rincorsa e uno stacco magistrali e un volo a 7.12 metri, supportato da un vento a favore di +1.8 m/s, perfettamente nei limiti del regolamento. Una misura che le permette di sciogliere definitivamente quel confronto “para-freudiano” con l’ombra della madre che l’ha accompagnata per tutta la carriera.
Dopo il gran balzo iniziale, la gara di Iapichino è stata più conservativa (tre nulli, una rinuncia e un salto più modesto), ma il pass per la storia era già timbrato. Poco importa se la padrona di casa, l’americana Tara Davis-Woodhall, si è aggiudicata la vittoria finale per un solo centimetro (7.13 m): la vera impresa della giornata porta la firma della campionessa fiorentina, pronta a festeggiare in famiglia un primato atteso da una vita.
L’impresa di Leonardo Fabbri
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Il pomeriggio magico di Eugene non si è esaurito con il salto in lungo. A rendere la giornata memorabile per i colori azzurri e per lo sport toscano ci ha pensato l’altro gigante di Firenze, Leonardo Fabbri.
Il pesista azzurro ha letteralmente dominato la pedana del peso, vincendo la sua seconda tappa stagionale di Diamond League grazie a una bordata clamorosa al primo lancio: 22.74 metri. Una misura stratosferica che stabilisce anche il nuovo primato mondiale stagionale. Una dimostrazione di forza imbarazzante per gli avversari, con il giamaicano Rajindra Campbell rimasto al secondo posto con 22.16 metri.
L’applauso delle istituzioni
La straordinaria notte americana ha immediatamente acceso l’entusiasmo dei vertici istituzionali toscani, fieri di vedere due atleti cresciuti sul territorio imporsi a livello globale.
“A Eugene, nella tappa della Diamond League, Larissa Iapichino vola a 7,12 metri, firma il nuovo record italiano del salto in lungo e supera di un centimetro lo storico primato di Fiona May, sua mamma, che resisteva dal 1998. Un risultato straordinario che la consegna definitivamente alla storia dell’atletica italiana – ha commentato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani -. È una giornata di grande orgoglio anche per la Toscana. Larissa, con il suo talento, la sua determinazione e il suo sorriso, continua a emozionarci e a dimostrare che con passione e sacrificio si possono raggiungere traguardi straordinari. Complimenti, campionessa. La Toscana è orgogliosa di te“.
Alle parole del governatore si sono unite quelle cariche di entusiasmo della sindaca di Firenze, Sara Funaro, che ha voluto sottolineare il legame profondo tra la città e i due campioni: “Complimenti a Larissa Iapichino, che ha scritto una pagina di storia superando il record italiano di sua madre, Fiona May. Un traguardo emozionante. Complimenti ai nostri Guelfi Firenze, campioni d’Italia per la seconda volta al termine di una stagione straordinaria. Un successo che rende orgogliosa tutta la città. E bravissimo a Leonardo Fabbri, che conquista la vittoria a Eugene: quinto successo in carriera nella Diamond League, il secondo di questa stagione, con la miglior prestazione mondiale dell’anno. Tre imprese che ci riempiono di orgoglio e portano il nome di Firenze sempre più in alto, in Italia e nel mondo. Grandi“.