Mentre un quinto della produzione calzaturiera migra all’estero, c’è un’azienda fiorentina che difende la filiera locale e si espande in Europa reinvestendo in progetti di rigenerazione urbana in Toscana. Moaconcept, brand di sneaker con sede a Bagno a Ripoli guidato da Matteo Tugliani, sta conquistando i mercati internazionali, dall’Europa agli Stati Uniti, non solo grazie al design e alla qualità delle calzature, ma anche per il suo impegno della sostenibilità.
Una seconda vita per le calzature
Il brand ha infatti sviluppato il progetto 2nd act, che offre la possibilità di acquistare scarpe utilizzate durante sfilate, showroom e shooting fotografici, dandogli di fatto una seconda vita e contribuendo a ridurre gli sprechi. Un approccio ancora poco diffuso in un settore in cui, secondo il Parlamento europeo, l’87% dei prodotti tessili e delle calzature usati finisce in discarica o viene incenerito. Con 2nd act ogni prodotto è accompagnato da un badge che ne indica la provenienza e ne traccia l’intero ciclo di vita in modo trasparente, anticipando di fatto il futuro obbligo del passaporto digitale di prodotto, introdotto dal Regolamento europeo ESPR del 2024.
“Mantenere la produzione in Italia è importante per supportare il nostro Paese, garantire la qualità delle sneakers e limitare i trasporti internazionali con elevate emissioni di Co2. Sin da quando ho fondato l’azienda, ho pensato a cosa potessimo restituire al pianeta e alle altre persone. Proprio per dichiarare il nostro impegno verso la comunità siamo diventati una società benefit nel 2022 e da allora lavoriamo regolarmente a progetti sostenibili” ha sottolineato il CEO di Moaconcept Matteo Tugliani.
Dalle suole delle vecchie sneakers nascono campi sportivi e parchi giochi
Nel corso degli anni, Moaconcept ha promosso diversi progetti dedicati all’economia circolare, come la raccolta di sneaker usate per recuperare la gomma delle suole e trasformarla in un nuovo materiale destinato alla realizzazione di pavimentazione per parchi giochi e campi sportivi. Il legame con il territorio ha portato alla nascita di progetti di recupero e alla riqualificazione urbana di aree degradate tra cui la ristrutturazione di un campo da basket nel 2022 in provincia di Arezzo e la riqualificazione urbana svolta a Montevarchi. L’impegno prosegue oggi con un nuovo progetto sostenibile in collaborazione con un’azienda fiorentina specializzata nel recupero di pellami e tessuti dagli stock delle grandi maison di lusso, da cui nascerà nel 2027 una calzatura realizzata con materiali recuperati.
“Quando si parla di sostenibilità si pensa spesso solo a materiali e certificazioni. Per noi significa anche chiedersi dove finisce quello che recuperiamo: se la gomma di una vecchia sneaker diventa il fondo di un parco giochi o di un campo sportivo, quel materiale non è solo stato salvato dalla discarica, è tornato utile per la comunità – aggiunge Tugliani – il futuro del fashion non si misura solo attraverso l’estetica e il profitto, ma anche e sempre più attraverso la capacità di innovare con coscienza, unendo la qualità del Made in Italy a una visione del mondo globale e circolare, questo ci motiva ogni giorno a fare sempre scelte migliori.”