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Un casco smart che misura il rischio di lesioni cerebrali: NeuraShield vince la Start Cup Toscana

Lo spin-off dell’Università di Firenze si è aggiudicato il primo premio della competizione per l’innovazione. Sul podio anche UltraSperm e DETHENCO. Manetti: “Investire nei giovani talenti e nella ricerca significa costruire il futuro della Toscana”

NeuraShield Technology, spin-off dell’Università di Firenze, vince la Start Cup Toscana 2026

È NeuraShield technology, spin-off dell’Università di Firenze, a conquistare il gradino più alto del podio della Start Cup Toscana 2026, la competizione che premia le migliori idee d’impresa nate nell’ambito della ricerca e degli atenei del territorio. A convincere la giuria è stato [marklun dispositivo ultra compatto progettato per trasformare un normale casco in un sistema capace di stimare in tempo reale il rischio di lesioni al cervello in seguito a un incidente.[/mark]

La startup innovativa, nata all’interno del Dipartimento di ingegneria industriale dell’Ateneo fiorentino, ha sviluppato una tecnologia IoT del tutto invisibile, pensata per essere integrata su diverse tipologie di caschi protettivi. Lo scopo del progetto è raccogliere e fornire dati fondamentali subito dopo l’impatto, così da agevolare e velocizzare il lavoro dei soccorritori. Attraverso questo strumento, il personale medico può disporre di una stima probabilistica dei traumi cerebrali e di ulteriori parametri utili a ridurre drasticamente i tempi di intervento.

“Questo successo – ha commentato la rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci – conferma il valore dell’impegno dell’Ateneo, che in questi anni ha affiancato alla qualità della didattica e della ricerca la promozione dell’imprenditorialità. Un impegno volto a trasformare conoscenze e competenze in progetti capaci di rispondere alle sfide di una società complessa come quella in cui viviamo”.

Secondo e terzo posto per UltraSperm e DETHENCO

La finale si è svolta il 19 ottobre a Lucca, nella Cappella Guinigi della Scuola IMT Alti Studi Lucca, dove dieci team si sono sfidati presentando progetti ad alto contenuto tecnologico, con l’obiettivo di trasformare i risultati della ricerca in nuove opportunità imprenditoriali.

Secondo posto per UltraSperm, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che ha sviluppato una tecnologia a ultrasuoni per migliorare la qualità del liquido seminale e aumentare l’efficacia delle procedure di procreazione medicalmente assistita.

Terzo classificato DETHENCO, dell’Università di Siena, con un progetto che utilizza l’analisi degli RNA circolanti per migliorare la stratificazione dei pazienti e ridurre il rischio di insuccesso nello sviluppo di nuovi farmaci. Al team è andata anche la Menzione Speciale per l’Imprenditoria Femminile.

Ai primi tre classificati la Regione Toscana ha destinato premi per complessivi 10mila euro: 5mila euro al vincitore, 3mila al secondo e 2mila al terzo.

“La Start Cup Toscana dimostra ancora una volta la straordinaria capacità dei nostri atenei di produrre conoscenza, innovazione e idee capaci di migliorare concretamente la vita delle persone – ha dichiarato l’assessora regionale all’Università e alla Ricerca Cristina Manetti –. I progetti premiati spaziano dalla salute alla sicurezza, dalle nuove tecnologie all’inclusione, e testimoniano quanto sia importante sostenere il talento dei giovani ricercatori e accompagnare il passaggio dalla ricerca all’impresa. La Toscana ha un patrimonio di competenze e di eccellenze scientifiche che dobbiamo continuare a valorizzare, rafforzando il legame tra università, ricerca e sistema produttivo. Investire in questi percorsi significa creare nuove opportunità di lavoro qualificato, favorire la nascita di imprese innovative e costruire un futuro di crescita per i nostri territori”.

La finale nazionale a Bari

Menzione d’onore e Menzione Speciale Social Innovation a MagSense, progetto della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che punta a sviluppare un’interfaccia neuromuscolare bidirezionale per il controllo di protesi robotiche degli arti superiori e inferiori e, in prospettiva, di esoscheletri e altri dispositivi assistivi.

Saranno proprio NeuraShield Technology, UltraSperm, DETHENCO e MagSense a rappresentare la Toscana alla finale nazionale del Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI), in programma a Bari il 3 e 4 dicembre.

Nel corso della finale lucchese sono stati assegnati anche numerosi riconoscimenti speciali da parte di sponsor e partner, con servizi dedicati all’accelerazione delle startup, alla tutela dei brevetti, allo sviluppo del business e all’assistenza legale.

Il Polo Tecnologico Lucchese ha premiato UltraSperm e MagSense con l’accesso agevolato al percorso di accelerazione First100, promosso insieme alla Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest.

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