Il Bisonte Firenze volta pagina e lo fa scegliendo la strada dell’ambizione internazionale. Al Pala BigMat, in un clima che sa di nuovo inizio, è stato presentato Alessandro Orefice, l’uomo a cui il patron Wanny Di Filippo e il presidente Elio Sità hanno deciso di affidare le chiavi della squadra per il prossimo biennio. Bolognese, 41 anni, Orefice non è solo un volto nuovo per la panchina fiorentina, ma un tecnico che rientra in Italia dopo un decennio vissuto da protagonista in Francia, dove ha collezionato scudetti e coppe, consolidando parallelamente una prestigiosa carriera come Commissario Tecnico, prima dell’Estonia e oggi della Slovenia.
Reduce da quattro stagioni intense alla guida del Levallois Paris Saint-Cloud, con cui ha cucito sul petto due titoli nazionali, il tecnico ha maturato una visione globale del volley moderno calcando i taraflex della Champions League e delle maggiori competizioni europee. Per lui si tratta di un ritorno nella Serie A1 italiana, categoria già assaporata nel 2012 come vice allenatore, ma che oggi lo vede protagonista assoluto, pronto a portare all’ombra della cupola del Brunelleschi quella mentalità vincente costruita tra Parigi e le sfide internazionali con le nazionali dell’Est.
Il presidente Elio Sità non ha nascosto l’importanza di questa scelta, inquadrandola in una cornice di profondo rinnovamento societario. Nonostante Il Bisonte si appresti a disputare la sua tredicesima stagione consecutiva nel massimo campionato, il numero uno del club ha parlato apertamente di un “anno zero”. L’obiettivo è costruire un percorso solido, basato sulla competenza tecnica e sulla fiducia totale nel nuovo staff. “Abbiamo voluto affidarci a un allenatore con comprovata esperienza sia italiana che europea – ha spiegato Sità – dandogli la possibilità di contornarsi di persone di sua massima fiducia. Credo che la società si sia impegnata al massimo per intraprendere un cammino che possa regalarci grandi soddisfazioni“.

Dalle parole di Alessandro Orefice emerge chiaramente la determinazione di chi sa di avere tra le mani una sfida stimolante. Il tecnico ha sottolineato l’emozione del ritorno a casa e la voglia di misurarsi con il livello altissimo del volley italiano, portando con sé il bagaglio di vittorie ottenuto all’estero. “Ringrazio il patron Wanny e il presidente Sità per la fiducia – ha esordito il coach – arrivo dopo tre finali scudetto consecutive a Parigi e sento che questo è il momento giusto per questo progetto. Sono un allenatore ambizioso che lavora con passione e mentalità, ed è esattamente quello che voglio trasmettere a questo ambiente“.
Il nuovo corso tecnico punterà non solo sulla qualità del gioco, ma sulla costruzione di un’identità forte capace di rompere gli equilibri della regular season. Orefice ha le idee chiare sul futuro prossimo dei “bisontini” e sulla necessità di alzare l’asticella delle aspettative. “Firenze è una piazza importante che merita di fare un ulteriore passo avanti – ha ribadito con forza Orefice – e insieme a uno staff di altissimo livello cercheremo di regalare ai tifosi una bella pallavolo, ma anche uno step in più nei risultati. L’ambizione è quella di dare fastidio a chiunque e provare ad andare oltre la stagione regolare”.
Prima di immergersi totalmente nella realtà fiorentina, Orefice sarà impegnato in un’estate caldissima sul fronte internazionale. Tra pochi giorni volerà infatti in Slovenia per guidare la sua nazionale tra European League ed Europei. Il suo ritorno definitivo a Firenze è previsto per la fine dell’estate, quando prenderà le redini della preparazione atletica, già avviata dal suo staff, per dare ufficialmente il via a quella che si preannuncia come una delle stagioni più intriganti nella storia del club.