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Plastic Free, in un solo week end raccolte in Toscana oltre 15 tonnellate di plastica e rifiuti

Si è tenuta lo scorso week end l’iniziativa “Sea&Rivers” che ha visto la partecipazione di volontari di tutta Italia per ripulire le coste, le rive e le aree naturali del territorio nazionale dai plastiche e rifiuti. In Toscana hanno aderito oltre 700 volontari

Sea&River

Non parole ma fatti, anzi numeri. L’onda blu dei volontari Plastic Free ha ripulito di oltre 15 mila chilogrammi tra plastica e rifiuti le coste e gli spazi naturali della nostra regione.

Lo scorso week end infatti 13.400 volontari in tutta Italia si sono dati appuntamento per liberare la Toscana e non solo da rifiuti inquinanti, soprattutto plastica per l’evento “Sea&Rivers” e che si è tenuto in 259 punti dislocati in tutto il territorio nazionale. La Toscana ha contribuito con 12 appuntamenti dove sono stati raccolti 15.729 chilogrammi grazie all’impegno di 756 volontari

Più plastica che pesci nei nostri mari

Lo scenario cui accenna Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free, la onlus impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, è davvero preoccupante: nel 2050 potrebbero esserci più plastiche che pesci nei nostri mari. Alla luce di questo, l’alta adesione a questi week end di impegno concreto a favore dell’ambiente circostante sono il segnale che l’attenzione e la sensibilizzazione alle tematiche ambientali sta aumentando, a partire dalle scuole: “L’entusiasmo e la determinazione dei nostri volontari mi inorgoglisce sempre più e dà speranza a tutti noi per un futuro differente – ha detto De Gaetano – Registriamo sempre una imponente partecipazione, anche di scuole e università, ma soprattutto una grande attenzione da parte dei cittadini sensibilizzati sul tema della plastica che pervade l’ambiente e compromette la nostra salute”.

Il lavoro da fare però è tanto e urgente: “Se nel 2050 ci sarà più plastica che pesci nei nostri mari, tracce di nanoplastiche sono state ritrovate nel nostro organismo, dal latte materno ai tessuti del cuore”, ha aggiunto.

Nei fiumi galleggiano i nostri rifiuti

Qualche giorno ISPRA, istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, ha pubblicato gli esiti del monitoraggio durato durato 12 mesi dei macro rifiuti galleggianti di grandezza maggiore di 2,5 cm su 12 fiumi in Italia da cui è emerso che “la larga maggioranza (circa l’85%) degli oggetti avvistati sono costituiti da materiali di plastica, seguiti dagli oggetti di carta (circa 5%) e di metallo (3%)”. In altre parole: la maggior parte dei rifiuti deriva da attività legate alla produzione e consumo di alimenti, si tratta ovvero di rifiuti che lì si trovano a causa di nostri atteggiamenti e della nostra superficialità.

“Un impegno a tutto campo”

Tornano all’iniziativa dello scorso week end, ai volontari di Plastic Free è giunto il messaggio di saluto del ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, che li ha ringraziati per “il duplice merito di agire sulla sensibilizzazione dei cittadini, liberando e pulendo al contempo gli spazi naturali dai rifiuti plastici”, con un’azione “a tutto campo, nella quale si rigenerano gli ecosistemi, si diminuisce il rischio di inquinamento e si agisce sensibilizzando e coinvolgendo nei processi di sostenibilità”.

Nella sua missiva, il ministro ha ricordato le misure previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con “progetti faro” di economia circolare e una linea di intervento dedicata al “marine litter”: 115 milioni di euro che hanno finanziato 75 nuove progettualità. Un ulteriore passo verso l’obiettivo di proteggere almeno il 30% delle aree terrestri e marine entro il 2030.

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