Nel giorno dell’Epifania, il Comune di Pisa ha inaugurato un nuovo bosco urbano dedicato simbolicamente ai nuovi nati del 2024: 100 nuovi alberi sono stati piantumati in un’area verde alla periferia nord est della città dedicata a 549 bambini. Le nuove piante sono di 5 specie arboree diverse: gelso bianco e nero, acero, platano e prunus da fiore.
“I 100 nuovi alberi che piantiamo ogni anno – ha osservato il sindaco Michele Conti – vanno a comporre l’ottavo bosco urbano che abbiamo realizzato nei quartieri della città: dal 2018 a oggi sono 800 i nuovi alberi piantati pensando alle future generazioni. Solo nel quartiere di Cisanello, con quello inaugurato oggi, abbiamo realizzato 5 nuovi boschi urbani di 100 alberi, oltre ad aver dato vita al Parco Europa con 500 alberature a cui se ne aggiungono altre 112 con il secondo lotto di lavori in corso in questi giorni e al Parco Pungilupo, la grande opera finanziata con i fondi Pnrr in corso di completamento, con 1500 nuove alberature”.

Negli ultimi anni, il patrimonio arboreo del Comune è passato dai 18.221 alberi del 2018 ai 21.116 di novembre 2025.
Gli interventi
Nel mese di dicembre 2025 sono iniziate le attività di messa a dimora di 112 alberi al Parco Europa, nell’ambito del secondo lotto di lavori, che termineranno entro marzo 2026. Tra gennaio e marzo saranno piantumati i restanti 1.000 alberi al Parco di Pungilupo, dopo i 500 già messi a dimora.
Al cantiere in corso per la realizzazione del Parco urbano della Cittadella sono 45 i restanti alberi che saranno piantumati entro marzo 2026, così come 8 alberi nel piazzale Genova e 135 in varie zone della città (18 in via Giunta Pisano, 32 nelle piazze di Marina di Pisa, 5 sul viale delle Piagge, 34 a Tirrenia, 3 in via Beato Alberto, 10 in via Malagoli e via Funaioli, 30 a Porta a Lucca e 3 al Tribunale). Entro fine marzo saranno quindi messi a dimora altri 1.300 alberi.
Le attività di rinnovo arboreo del Comune di Pisa vengono portate avanti avvalendosi del monitoraggio effettuato dal Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Pisa e dai tecnici di Euroambiente.