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Suoni Riflessi, a Firenze la musica mette in dialogo passato e presente

Oltre un mese di concerti, prime assolute, produzioni originali e incontri alla Sala Vanni, dall’11 ottobre al 27 novembre. Tra gli ospiti Moser String Quartet, Filippo Gorini, Maurizio Baglini, Pier Narciso Masi e la cantaora Charo Martín

Dalla grande tradizione classica alla musica contemporanea, dal teatro musicale al flamenco, passando per la poesia e la formazione dei giovani interpreti.

È il percorso di Suoni Riflessi, il festival ideato e diretto dal flautista Mario Ancillotti, che dall’11 ottobre al 27 novembre torna alla Sala Vanni di Firenze con un programma pensato per accompagnare il pubblico alla scoperta delle opere e dei loro legami con epoche, linguaggi e culture differenti.

La nuova edizione propone grandi interpreti, giovani talenti, produzioni originali e prime assolute, affiancando ai concerti gli incontri “Svelare la musica”, momenti di approfondimento affidati agli stessi protagonisti.

Tra gli ospiti figurano il Moser String Quartet, i pianisti Pier Narciso Masi, Filippo Gorini e Maurizio Baglini, la cantaora flamenca Charo Martín e il chitarrista Luigi Attademo, insieme a numerosi musicisti e studiosi.

Moser String Quartet © Pablo Odriozola 

Il programma dei concerti

Ad aprire il festival, l’11 ottobre, sarà la prima assoluta di “Le portatrici di fiori”, pièce di teatro musicale commissionata a Guido Barbieri e Fabrizio De Rossi Re e dedicata al tema della guerra e al ruolo dell’arte come risposta alla barbarie.

Tra gli appuntamenti più significativi anche il progetto di Paolo Ehrenheim “Sursum Corda! – Echi gregoriani dal Romanticismo a oggi”, che mette in relazione il canto gregoriano con autori come Satie, Respighi, Liszt, Brahms e Crumb.

Il programma attraverserà quindi il grande Romanticismo con il Moser String Quartet e Maurizio Baglini, impegnati in Mendelssohn e Schumann, mentre Filippo Gorini affronterà la monumentale Hammerklavier di Beethoven.

Non mancheranno contaminazioni tra musica e letteratura. Il 22 novembre Luigi Attademo e l’attore Davide Dolores proporranno “La musica di García Lorca”, tra chitarra, poesia e pagine della tradizione spagnola.

A chiudere la rassegna sarà invece “Flamenco y Arte”, con Charo Martín, Alberto Capelli, l’Ensemble Suoni Riflessi e Mario Ancillotti, in un percorso dedicato al rapporto tra musica colta, folklore e flamenco attraverso l’opera di Manuel de Falla.

Spazio anche alle nuove generazioni con masterclass dedicate ai giovani pianisti e ai musicisti dei Conservatori toscani.

Concerti, confronto, formazione e divulgazione sono dunque i quattro assi della manifestazione, che accanto agli appuntamenti serali propone anche attività rivolte agli studenti di scuole medie e superiori, realizzate in collaborazione con l’Università di Firenze e gli istituti didattici del territorio.

Biglietti da 10 a 15 euro, ridotti e formule agevolate per studenti e alcune categorie. Gli incontri “Svelare la musica” prevedono un biglietto di cortesia di un euro.

Luigi Attademo e Davide Dolores

 

Informazioni sull’evento:

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