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Un goal per l’ambiente: il calcio dilettantistico toscano si allea con Plures per la sostenibilità

Firmato a Coverciano un protocollo d’intesa che coinvolge oltre 700 società. Da gennaio al via la formazione per atleti e famiglie, con tre club pilota tra Firenze, Prato e Pistoia

Educare alla sostenibilità attraverso i valori dello sport e trasformare ogni impianto calcistico in un presidio di economia circolare. Nasce con questo obiettivo “Un goal per l’ambiente – Lo sport che educa alla sostenibilità, all’economia circolare e alla cittadinanza attiva”, il protocollo d’intesa firmato nella Sala Vicini del Centro Tecnico Federale di Coverciano tra Plures e il Comitato Regionale Toscana della Lega Nazionale Dilettanti (LND FIGC).

L’accordo punta a coinvolgere le oltre 700 società del calcio dilettantistico toscano in un percorso virtuoso finalizzato a migliorare qualità e quantità della raccolta differenziata, promuovendo buone pratiche ambientali che dai campi da gioco possano riflettersi nei comportamenti quotidiani delle famiglie.

Formazione e club pilota: il programma delle iniziative

Il piano operativo scatterà a fine gennaio 2026 con una serie di seminari e incontri informativi previsti per le società affiliate. Durante gli appuntamenti, gli esperti di Plures illustreranno regole e consigli pratici per una corretta gestione dei rifiuti negli impianti sportivi e nella vita di tutti i giorni. Tutte le società riceveranno inoltre kit di materiali informativi da distribuire nelle proprie sedi.

Il progetto prevede anche una fase di sperimentazione avanzata con la selezione di tre società pilota, individuate nelle province di Firenze, Prato e Pistoia. I club selezionati, scelti in base a struttura organizzativa, numero di tesserati e sensibilità ambientale già dimostrata, beneficeranno di percorsi su misura con azioni concrete per l’efficientamento della gestione dei rifiuti e laboratori dedicati ai giovani tesserati.

Il gioco di squadra per il pianeta

“Questa collaborazione rafforza il nostro impegno nella costruzione di alleanze strategiche capaci di diffondere la cultura della sostenibilità nei territori in cui operiamo” ha spiegato Lorenzo Perra, presidente di Plures. “La rete del calcio dilettantistico ci permette di raggiungere un pubblico vastissimo, fatto soprattutto di giovani e famiglie. È dai luoghi di aggregazione che parte il cambiamento duraturo: la tutela dell’ambiente è un vero e proprio gioco di squadra“.

Un concetto rimarcato anche da Paolo Mangini, presidente della LND Toscana: “Le società sportive non formano solo atleti, ma guidano la crescita dei cittadini di domani come vere agenzie educative. Questo protocollo risponde a una doppia esigenza avvertita dai club: creare un ambiente più sostenibile e ridurre gli sprechi attraverso comportamenti virtuosi capaci di generare, nel tempo, anche un effettivo vantaggio economico“.

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