Il materiale storico e raro custodito nelle biblioteche dell’Università di Firenze sono ora disponibili per tutti grazie alla nuova piattaforma del sistema bibliotecario di Ateneo, “Impronte Digitali”: una collezione di oltre 200.000 immagini per circa 4.000 oggetti digitali, suddivisi in 15 collezioni documentarie, 3 fondi archivistici e 10 riviste.
I materiali digitalizzati
Nella piattaforma è presente una prima selezione di testi a stampa, tavole illustrate, disegni e foto con cui l’utente può interagire in modo dettagliato grazie a servizi avanzati di ricerca e visualizzazione.
Fra gli esemplari digitalizzati i più antichi sono 22 incunaboli, i primi libri a stampa pubblicati alla fine del XV secolo, edizioni di testi latini conservati in pochissimi, o unici, esemplari. Presenti anche i 18 manoscritti di Statuti di Comuni o Corporazioni databili fra il XVI e il XIX secolo provenienti dalla Biblioteca del Collegio degli Avvocati di Firenze e custoditi oggi presso la Biblioteca di Scienze Sociali.

Nella piattaforma anche più di cento volumi appartenuti a Vincenzo Viviani, l’ultimo discepolo di Galileo, individuati presso la Biblioteca Biomedica, e il fondo appartenuto al medico, naturalista e intellettuale Antonio Cocchi (1695-1758). Più di 20 volumi, inoltre, sono legati alla cronaca di viaggi intrapresi in terre lontane a scopi scientifici, fra cui il terzo viaggio di James Cook nell’Oceano Pacifico.

“Impronte digitali” ospita anche le riproduzioni degli archivi fotografici della Scuola di Agraria e le raccolte di immagini riconducibili all’attività degli architetti Piero Sanpaolesi e Francesco Rodolico, oltre a riviste storiche, di argomento scientifico, storico e letterario, fra cui “Hermes”, di ispirazione dannunziana, e “Lacerba”, una delle riviste più significative dell’avanguardia italiana.
Una mostra e un convegno
In otto sedi bibliotecarie dell’Ateneo, dal 13 gennaio al 10 febbraio, si terrà una mostra diffusa in cui saranno esposti alcuni originali dei testi digitalizzati, permettendo un confronto diretto tra i volumi reali e la loro “impronta” digitale.
Inoltre, per presentare il nuovo strumento di supporto alla didattica e alla ricerca storico-bibliografica, accessibile su improntedigitali.unifi.it, l’Università di Firenze organizza martedì 13 gennaio il convegno “Impronte Digitali, la nuova digital library delle biblioteche di Ateneo tra valorizzazione e tutela” (ore 10 – Aula magna di Via Laura, 48), disponibile anche in diretta streaming sul Canale YouTube Unifi).