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“Toscana Accessibile”: uno spot e 51 progetti per promuovere e valorizzare le diversità

Il programma “Toscana Accessibile” pone al centro la diversità umana come risorsa, un impegno che nel biennio 2024-2025  si è concretizzato nel selezionare 51 progetti comunali, supportati con un finanziamento regionale di 5 milioni di euro

Toscana accessibile

Inclusione, equità, autonomia sono queste le parole chiave del progetto “Toscana Accessibile” della Regione Toscana.

Per raccontare meglio questa visione è stato presentato in anteprima a Firenze, alla presenza dell’assessora Monia Monni,  lo spot realizzato dalla Poti Pictures di Arezzo, la prima casa di produzione cinematografica al mondo per persone con disabilità.

Il corto, della durata di 4 minuti e mezzo, racconta con freschezza e creatività l’inclusione scolastica: bambini che, durante un’ora di ginnastica, inventano un modo originale per coinvolgere i compagni con disabilità, dimostrando come l’intelligenza e la sensibilità dei più piccoli possano abbattere ogni barriera.

“Ogni persona – ha detto l’assessora Monia Monni introducendo lo spot – deve essere messa nelle condizioni di partecipare il più possibile alla vita comunitaria, superando ogni possibile barriera: questo è il principio cardine del programma Toscana accessibile, un principio che lo spot magistralmente realizzato dalla Poti pictures riesce a tradurre artisticamente con un racconto emotivamente coinvolgente, fresco e originale”. “Lo spot – ha proseguito – mette al centro l’intelligenza creativa e la sensibilità dei bambini, i quali per primi si accorgono che loro compagni con disabilità non riescono a partecipare all’attività e studiano un modo creativo e inatteso per coinvolgerli. Questo è proprio ciò che si incaricano di fare i progetti di 51 Comuni che stiamo realizzando in Toscana per abbattere barriere fisiche, sensoriali, cognitive e sociali in tanti spazi pubblici del nostro territorio”.

Toscana accessibile: 51 progetti

Il programma “Toscana Accessibile” pone al centro la diversità umana come risorsa, un impegno che nel biennio 2024-2025  si è concretizzato nel selezionare 51 progetti comunali, supportati con un finanziamento regionale di 5 milioni di euro.

I progetti finanziati permetteranno di intervenire sui percorsi naturalistici, per garantire il diritto alla natura come esperienza accessibile e condivisa, sulle connessioni urbane, con interventi sul miglioramento della viabilità e sull’orientamento, sugli spazi pubblici, favorendo l’accessibilità fisica, sensoriale e relazionale di piazze, parchi edifici pubblici, e infine sul patrimonio culturale, permettendo di rendere fruibile il patrimonio storico, artistico e museale.

Perno del progetto è il Centro Regionale per l’Accessibilità nato dall’esigenza di creare in Regione Toscana uno strumento specifico in grado di fornire informazione, valutazione e consulenza sulle problematiche connesse al superamento delle barriere architettoniche, ma anche culturali, sensoriali e cognitive.

Design for All

Poti Pictures e lo spot “Design for all”

Il progetto si basa sul principio del “Design for all”, che promuove accessibilità e partecipazione come diritti fondamentali.

La Poti Pictures, con la sua Academy e il nuovo polo cinematografico di Arezzo, trasforma la disabilità in risorsa, valorizzando talento, creatività e partecipazione attiva.

I loro cortometraggi hanno ricevuto oltre 120 premi e selezioni nazionali e internazionali, contribuendo a una nuova visione della disabilità nel cinema e nella società.

“Quando ci è stato proposto di realizzare questo spot – ha sottolineato Daniele Bonarini, regista della Poti pictures, attività della Cooperativa Il Cenacolo – abbiamo accettato la sfida di raccontare qualcosa di complesso in modo semplice. La scelta dei bambini nasce dal desiderio di rendere il messaggio universale: accogliere l’altro e la sua diversità è, per noi, un processo insito nella natura umana”.

“Rendere comprensibile un concetto così delicato non è immediato, – ha proseguito – ma da sempre siamo stimolati a trovare soluzioni che restituiscano tutta la forza di un messaggio universale: cambiare lo sguardo, collaborare con tutti gli attori di una comunità, ascoltare le esigenze di ciascuno e trasformarle in opportunità per creare contesti inclusivi in cui tutti possano sentirsi realizzati. ‘Ok – ci siamo detti – questa è la Poti Pictures’: il lavoro che facciamo ogni giorno da anni”.

Monia Monni
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