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Paolo Fanciulli della Casa dei Pesci tra i 33 innovatori scelti da National Geographic

L’iniziativa, ideata dalla celebre rivista dedicata ai temi della natura e della scienza, premia visionari, icone e avventurieri di tutto il mondo impegnati nella salvaguardia e nella tutela del pianeta. L’assessore Marras: “Esperienza guidata da competenza e responsabilità”

Era il 1888 quando 33 audaci esploratori hanno dato vita al National Geographic, rivista dedicata alla scienza e alla natura che oggi viene pubblicata in moltissimi paesi e tradotta in 31 lingue diverse e raggiunge circa cinquanta milioni di lettori al mese.

A distanza di anni, il mensile continua a lavorare per rendere il mondo un posto migliore e lo fa anche con l’iniziativa National Geographic 33: una selezione di visionari, creatori e figure simbolo che credono che il nostro pianeta abbia bisogno di soluzioni fantasiose e di azioni urgenti.

Tra i premiati del 2026 c’è anche il toscano Paolo Fanciulli, il pescatore ambientalista che, da sempre, si impegna per contrastare la pesca a strascico e illegale. Ideatore de La Casa dei Pesci, in Maremma ha dato vita a un vero e proprio museo subacqueo con sculture e dissuasori che favoriscono il ripopolamento del mare.

“Il lavoro di Paolo Fanciulli con La Casa Dei Pesci riceve un riconoscimento importante, che valorizza un’esperienza nata sul campo e cresciuta nel tempo – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Leonardo Marras in un post sui social -. Un progetto che ha saputo tenere insieme tutela dei fondali, attività tradizionali e partecipazione della comunità, costruendo soluzioni intelligenti e replicabili: dalle installazioni sui fondali contro lo strascico illegale ai rifugi in terracotta che favoriscono il ritorno della vita marina. Fin dall’inizio ho seguito e sostenuto questo percorso, perché rappresenta un modo serio e appassionato, tipico di Paolo, di affrontare temi complessi, partendo dal territorio e mettendo al centro chi quel mare lo vive ogni giorno.

Il riconoscimento di oggi – continua – ha un valore che va oltre il singolo risultato: dimostra che anche esperienze radicate nelle nostre comunità possono avere una portata ampia, quando sono guidate da visione, competenza e responsabilità”.

La Casa dei Pesci

Un museo sommerso per salvare i fondali marini – © Casa dei Pesci

Il progetto de La Casa dei Pesci, nato nel 2006 dall’idea di Paolo Fanciulli, vuole impedire pratiche scorrette di cattura della fauna ittica, migliorare il ripopolamento, creare percorsi didattici unici e, quindi, dare vita a un nuovo modello di turismo responsabile.

Nel mare di Talamone, esiste un museo sottomarino con opere d’arte il cui obiettivo è quello di favorire il turismo sul territorio, contrastare la pesca illegale e proteggere la biodiversità della Maremma.

Oggi il suo impegno si concentra sulla pesca eccessiva dei polpi. Ha avviato la realizzazione di vasi in terracotta che vengono calati nelle aree di pesca. Qui trovano casa i polpi, che altrimenti cercherebbero rifugio nelle trappole di plastica utilizzate dai pescatori.

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