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Bright Festival, edizione record per l’evento sull’arte digitale: 8mila presenze in tre giorni

Per il primo anno la manifestazione ha avuto il sostegno dalla Regione. Manetti: “Attenzione verso esperienze che mettono in dialogo arte, tecnologia e innovazione, contribuendo a rafforzare l’offerta culturale della Toscana

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Record per l’edizione 2026 del Bright Festival a Firenze: 8.000 presenze in tre giorni, confermandosi come uno degli appuntamenti più importanti dedicati all’arte contemporanea digitale. Dal 17 al 19 aprile scorso, alla Stazione Leopolda hanno partecipato 60 artisti, speaker e ospiti internazionali, con oltre 120 ore di formazione, mostre e spettacoli, coinvolgendo un pubblico proveniente da oltre 28 città italiane e 16 paesi stranieri.

“Siamo molto soddisfatti di questa edizione – commentano Claudio Caciolli e Luciano D’Agostini, organizzatori del Bright Festival -. Tutte le installazioni sono state vissute con grande partecipazione e curiosità dal pubblico che sempre di più apprezza le nuove forme di espressione artistica e ha voglia di partecipare ad eventi culturali intergenerazionali. Il festival continua a crescere, ma soprattutto si consolida nella qualità dell’esperienza offerta: ogni opera è stata osservata, rispettata e condivisa con attenzione, segno di un pubblico sempre più consapevole”.

Tra gli highlight artistici, tre opere iconiche hanno segnato in modo particolare questa edizione: Halos di SpY, Ataraxie di Collectif Coin e Organysmo di LedPulse, firmate da studi di fama internazionale che stanno ridefinendo i linguaggi della creatività digitale contemporanea.

A rendere questa edizione ancora più significativa è stata anche la crescente attenzione delle istituzioni. Per la prima volta, l’evento è stato sostenuto dalla Regione Toscana “con un contributo economico riconoscendone il valore culturale e la capacità di intercettare nuovi pubblici, in particolare le giovani generazioni – ha commentato l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti – Eventi come questo innovano i linguaggi artistici e rendono i territori più dinamici e attrattivi”.

Il supporto regionale rappresenta “un segnale concreto di attenzione verso quelle esperienze che mettono in dialogo arte, tecnologia e innovazione, contribuendo a rafforzare l’offerta culturale della Toscana anche in ambiti emergenti”. “Il nostro obiettivo – aggiunge – è accompagnare la crescita di realtà come il Bright Festival, che dimostrano una forte vocazione internazionale e una grande capacità di coinvolgimento del pubblico”.

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