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Il teatro per dare voce ai diritti: nasce il nuovo Osservatorio nazionale nel segno di Luana D’Orazio

Presentato in Consiglio regionale l’Osservatorio per i diritti civili, il teatro e le arti: un progetto che unisce cultura, memoria e impegno sociale. Dalle scuole ai teatri, il progetto punta a sensibilizzare sui temi civili. Tra le iniziative anche “Elle come Luana”: opera teatrale dedicata alla giovane operaia morta sul lavoro a Montemurlo il 3 maggio 2021

Luana d’Orazio

Le arti sceniche come strumento di impegno civile, legalità e memoria . È questa la missione alla base dell’Osservatorio nazionale per i diritti civili, il teatro e le arti, presentato nella sala Sassoli del Consiglio Regionale della Toscana.

Il progetto nasce da un’aggregazione spontanea della società civile, che riunisce artisti e intellettuali con l’obiettivo di promuovere iniziative di sensibilizzazione sui temi dei diritti, coinvolgendo teatri, istituzioni e soprattutto i più giovani. Tra i principali ambiti di intervento ci sono infatti le scuole superiori e l’Università di Firenze, luoghi centrali per costruire consapevolezza e partecipazione: saranno infatti organizzati una serie di appuntamenti di sensibilizzazione nei teatri, nelle istituzioni e, in particolare, nelle scuole superiori e nell’Università di Firenze

L’Osservatorio, inaugurato nei mesi scorsi a Palazzo Vecchio e sostenuto anche da Rai per il Sociale, ha già coinvolto migliaia di persone attraverso attività online e sui social, attivando contatti con educatori e realtà formative come i campi scuola. Ora punta a radicarsi stabilmente proprio a Firenze.

Responsabile e coordinatore del’Osservatorio è Ugo De Vita che ha dato vita anche a un mensile gratuito, Il Manto di Arlecchino, regolarmente registrato presso il tribunale di Roma e qui diffuso oltre che a Firenze e Milano in librerie, biblioteche e circoli culturali.

Il teatro civile e il ricordo di Luana D’Orazio

Tra le attività promosse dall’Osservatorio c’è “Elle come Luana – Tributo a Luana D’Orazio”, un’opera teatrale in versi e prose dedicata alla giovane operaia morta sul lavoro a Montemurlo il 3 maggio 2021, divenuta il simbolo e il volto delle morti sul lavoro.

Il testo, scritto da De Vita, ha visto la collaborazione di Emma Marrazzo, la mamma di Luana Dopo le presentazioni alla Camera dei Deputati e al Consiglio regionale della Toscana, lo spettacolo ha già toccato numerosi comuni italiani e continuerà il suo percorso istituzionale con una tappa al Senato il 7 maggio. Il prossimo 18 maggio approderà anche al prestigioso Teatro Argentina di Roma, prima di riprendere a settembre con un ciclo di appuntamenti nelle scuole secondarie che ne hanno fatto richiesta. “Questo tributo è nato per mia figlia, per i diritti civili, grazie all’Osservatorio per i Diritti civili, il teatro e le arti, e voglio ringraziare Ugo perché insieme a me portiamo avanti una battaglia proprio per il diritto civile perché, come sapete tutti, Luana non ha avuto giustizia ”, ha detto Emma Marrazzo durante la presentazione in Consiglio Regionale.

Saccardi: “Ora trasformiamo l’idea in un’azione concreta”

“La proposta di affrontare tematiche sociali complesse attraverso il linguaggio teatrale è positiva e trova la nostra attenzione – ha detto la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi – Sarà necessario verificare come sarà possibile declinare questa iniziativa sul territorio, tenendo conto delle competenze regionali, della fattibilità tecnica e delle metodologie più appropriate. L’obiettivo finale è trasformare, se possibile, questa idea in un’azione concreta che possa sensibilizzare il pubblico su argomenti di rilevante attualità”.

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