“Santa Maria della Scala. Architetture, progetti e visioni” è il titolo della mostra curata da Luca Molinari Studio che vuole raccontare il nuovo masterplan strategico che ridisegnerà il futuro del museo e lo trasformerà in un hub culturale a 360 gradi.
L’esposizione ripercorre, attraverso disegni, fotografi,e video e materiali progettuali, il percorso di trasformazione del complesso monumentale senese, tra i più grandi sistemi architettonici storici europei, da antico ospedale a nuovo polo culturale e museale della città.
Il percorso affronta le principali tappe progettuali, dalle esperienze guidate da Giancarlo De Carlo fino alle più recenti ipotesi di rigenerazione degli spazi oggi non pienamente utilizzati.

Tre studi internazionali al lavoro
Le proposte prevedono nuovi percorsi museali, spazi per eventi e funzioni pubbliche, oltre a servizi dedicati all’accoglienza e all’ospitalità, con l’obiettivo di riattivare progressivamente circa 18mila metri quadrati oggi inutilizzati.
Cuore della mostra sono i progetti elaborati da tre studi internazionali di architettura – Lan Architecture, Odile Decq Architecture con Pangalos Feldmann Architectes e Hannes Peer Architecture – chiamati a confrontarsi con il recupero delle aree del complesso ancora da rifunzionalizzare.
I tre studi hanno lavorato per temi. Hannes Peer Architecture si è concentrato sull’ingresso, sugli spazi di accoglienza, sul bookshop, sul bar e ristorante e sulla Casa delle Balie.
LAN ha affrontato l’area da ripensare il complesso come spazio espositivo flessibile e capace di adattarsi nel tempo.
Odile Decq si è focalizzazto sul nuovo Auditorium nell’ottavo livello: “uno spazio pensato per la città”.
Secondo la Fondazione, guidata dal presidente Cristiano Leone e dalla direttrice Chiara Valdambrini, il masterplan rappresenta uno strumento aperto e progressivo per accompagnare nel tempo lo sviluppo culturale e sociale del Santa Maria della Scala come “casa della città”, accessibile e inclusiva.
