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Greve in Chianti capitale delle CittaSlow, la rete internazionale delle città del buon vivere

Dal 19 al 21 giugno in programma laboratori, escursioni, musica e mercato dei prodotti tipici, nel borgo toscano dove da cui partì negli anni Novanta il movimento per la vivibilità sostenibile dei territori

L’Assemblea delle Cittaslow a Greve in Chianti

Greve in Chianti si prepara a diventare per tre giorni la capitale delle Cittaslow, la rete delle città del buon vivere nata proprio qui, nel borgo toscano, negli anni Novanta grazie all’allora sindaco Paolo Saturnini, scomparso nel 2020, per promuovere la sostenibilità, la vivibilità dei territori e la valorizzazione delle identità locali.

Dal 19 al 21 giugno quindi Greve in Chianti ospiterà l’Assemblea Internazionale delle Cittaslow, un evento importante che è stato presentato oggi a Firenze nella sede del Consiglio regionale della Toscana e propone un calendario ricco di eventi tra laboratori, trekking, mercato dei prodotti tipici e molto altro.

“Un momento di grande valore per la Toscana e per tutti quei territori che scelgono di mettere al centro la qualità della vita, la sostenibilità e il rapporto autentico con le proprie comunità – ha commentato la presidente dell’Assemblea Toscana, Stefania Saccardiin un’epoca segnata da cambiamenti climatici, trasformazioni economiche e sfide sociali, la filosofia del vivere slow non è soltanto uno stile di vita, ma un modo concreto di governare i processi di sviluppo, promuovendo equilibrio tra crescita, tutela dell’ambiente, valorizzazione delle identità locali e benessere delle persone; la Toscana riconosce in questi principi una parte importante della propria storia e della propria visione del futuro e accogliere a Greve in Chianti delegazioni provenienti da numerosi Paesi significa offrire uno spazio di confronto internazionale su temi decisivi come l’agricoltura sostenibile, la resilienza dei territori e la capacità delle comunità locali di costruire modelli di sviluppo più consapevoli”

La presentazione dell’Assemblea delle Cittaslow in Consiglio regionale

Il patrimonio delle Cittaslow

La rete delle CittaSlow ha creato un patrimonio di sostenibilità collettivo che valorizza l’impegno civico e culturale, l’azione istituzionale, il ruolo del territorio e della comunità legati ai principi del vivere slow. Sono i punti cardine di una linea di pensiero, divenuta pratica concreta, lanciata in forma pionieristica trent’anni fa, che mise radici nel Chianti e poi gradualmente si diffuse in tutto il mondo fino a contare oggi un network di oltre 300 città presenti in 33 paesi di tutto il mondo.

“L’obiettivo è valorizzare le risorse e le eccellenze di piccole grandi realtà che hanno saputo custodire il tempo e costruire la propria cultura sull’identità di un prodotto e di uno stile di vita – ha sottolineato il sindaco di Greve Paolo Sottani – a Greve in Chianti si afferma il modello internazionale del vivere slow, nel ricordo di Paolo Saturnini, la cui opera amministrativa e il cui impegno politico-istituzionale hanno inciso profondamente nella crescita promozionale e turistica del nostro territorio”.

Il programma della tre giorni

Greve in Chianti quindi per tre guorni diventa il fulcro vitale de “La Vetrina delle CittaSlow”, appuntamento annuale che quest’anno si caratterizza per la seduta straordinaria dell’Assemblea internazionale, in programma sabato 20 giugno alle ore 9 al Teatro Boito, alla quale prenderanno parte delegazioni di diverse nazionalità che si confronteranno e dialogheranno, in uno scambio di esperienze, progetti e approfondimenti, su vari temi come quello dell’agricoltura e del cambiamento climatico. Tra gli altri ci saranno folti gruppi di rappresentanze istituzionali provenienti dalla Corea, dalla Francia, dalla Turchia, dalla Polonia, dalla Norvegia, dal Belgio, dalla Germania e dalla Spagna.

“L’obiettivo dell’Assemblea – sottolinea l’assessore al turismo di Greve in Chianti Giulio Saturnini, figlio di Paolo Saturnini – che Greve ha l’onore e il privilegio di accogliere è rafforzare gli obiettivi e i contenuti di una pratica virtuosa che entra in ogni campo della vita e si fa stile, sarà l’occasione per valorizzare nel territorio di nascita il ‘villaggio’, sempre più aperto e internazionale, delle città slow.”

La rassegna propone un calendario ricco di eventi tra laboratori di consapevolezza, escursioni trekking, iniziative musicali, eventi espositivi e il mercato dei prodotti tipici delle Cittaslow italiane e artigiani all’opera.

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