Si intitola “Gino Severini. Modernità come dialogo” la mostra in programma dal 5 luglio al 1° novembre a Cortona a Palazzo Casali, sede del Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona, in occasione del 60esimo anniversario dalla morte del celebre artista cortonese, tra i principali protagonisti dell’arte del Novecento.
Protagonista delle avanguardie del Novecento
Nato a Cortona nel 1883, Severini fu una figura centrale delle avanguardie artistiche europee e uno dei protagonisti del Futurismo.
Nel percorso, curato da Daniela Fonti e Margherita d’Ayala Valva, figurano più di 80 opere tra dipinti e disegni, per documentare il ruolo di “mediatore culturale” di Severini tra Italia e Francia, tra le avanguardie e il Classicismo, nonché tra l’arte moderna e la Chiesa svolto dal pittore nella prima metà del XX secolo.
Tra le opere esposte anche il capolavoro di 4 metri “La danse du Pan Pan a Monico”, proveniente dal Centre Pompidou. L’opera, simbolo della stagione futurista dell’artista, torna eccezionalmente in Italia dopo oltre trentacinque anni, offrendo al pubblico l’opportunità unica di ammirare uno dei lavori più celebri di Severini.

Il percorso espositivo si sviluppa attraverso cinque sezioni che ripercorrono le principali tappe della sua ricerca artistica: dalle esperienze giovanili legate al Divisionismo e ai primi anni parigini, passando per il Futurismo e il dialogo con il Cubismo, fino al ritorno al classicismo e alla riflessione sul rapporto tra arte e architettura.
Particolare attenzione è dedicata ai rapporti che Severini intrattenne con alcuni dei maggiori protagonisti della cultura europea del Novecento, tra cui Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Carlo Carrà, Ardengo Soffici e Pablo Picasso.
La mostra si conclude idealmente con il ritorno di Severini a Cortona e con il legame mai interrotto con la città natale. Un rapporto che trova espressione nelle sale permanenti del museo dedicate all’artista, negli itinerari severiniani e nella celebre Via Crucis conservata nel centro storico, invitando il visitatore a proseguire l’esperienza oltre gli spazi espositivi.