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A Firenze il meeting “Micro, piccole e medie imprese: il motore della Toscana”

Il 13 febbraio al meeting di Unioni, Mestieri e Raggruppamenti d’interesse di CNA Toscana hanno partecipato anche Eugenio Giani il presidente della Regione Toscana e Dario Nardella il sindaco di Firenze

Artigiano - © Olena Yakobchuk

Martedì 13 febbraio a Firenze nella Sala Martino V della Fondazione Santa Maria Nuova ETS si è tenuto “Micro, piccole e medie imprese: il motore della Toscana” il Meeting di Unioni, Mestieri e Raggruppamenti d’interesse di CNA Toscana.

Si è trattato di un momento d’incontro dedicato ai Presidenti di Unioni, Mestieri e Raggruppamenti d’Interesse per presentare la programmazione strategica e delle iniziative per l’anno in corso e per fare un bilancio delle attività portate avanti.

I dati di CNA Toscana sulle imprese

Secondo i dati presentati, tra le oltre 340mila imprese presenti in regione circa il 29% è parte del comparto delle imprese artigiane, con il 95% delle imprese toscane che hanno un numero di dipendenti tra 1 e 9, e una dimensione media di 3,5 dipendenti.

Negli ultimi 15 anni, il numero di imprese artigiane iscritte è diminuito, ma la Toscana ha resistito meglio rispetto ad altre regioni, con un saldo positivo tra nuove iscrizioni e cessazioni nel 2023, dopo anni di saldo negativo.

Cna Toscana ha chiesto un maggiore impegno da parte delle istituzioni per le imprese artigiane, presenti in ogni provincia, nelle città, nei piccoli centri e nelle aree industriali e commerciali, con aziende attive in vari settori, dall’edilizia ai servizi personali, dall’agroalimentare ai trasporti, dalla moda all’ambito artistico.

L’appello di CNA Toscana per l’artigianato

“Sulle nostre imprese pende una spada di Damocle”, ha affermato il presidente di CNA Toscana Luca Tonini, secondo cui “se i dati confermano l’importanza dell’artigianato in Toscana, non riescono però a prevedere cosa succederà nei prossimi anni. Dal nostro osservatorio privilegiato vediamo una situazione veramente complessa, penso ad esempio al comparto moda-pelletteria che sta affrontando una crisi profonda”, per cui “è necessario che siano aperti al più presto tavoli istituzionali a più livelli per affrontare la situazione”.

“Condividiamo questa impostazione di voler affrontare non solo i problemi specifici – ha affermato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, partecipando all’evento -, ma anche la visione generale. I temi delle infrastrutture e i temi della semplificazione sono temi su cui io mi sono scatenato nel cercare da un lato di offrire una prospettiva, una modernizzazione infrastrutturale della Toscana, e dall’altra una semplificazione burocratica, che è sempre punto di riferimento e coordinata essenziale nelle leggi e nei regolamenti che ha attuato la Regione”.

Per il sindaco di Firenze Dario Nardellaabbiamo una grande concentrazione di piccole imprese, che peraltro sono ben collegate anche con le grandi multinazionali, perché il sistema dei distretti appartiene proprio alla tradizione economica della Toscana, le filiere nella manifattura, nel sistema delle tecnologie, nella moda, appunto nell’industria: solo che abbiamo bisogno di rafforzarle. In che modo? Anzitutto con le infrastrutture. Le infrastrutture sono decisive per la Toscana e per l’Italia centrale”.

Tuttavia, ha evidenziato il sindaco,le infrastrutture hanno bisogno di risorse, e noi siamo molto preoccupati per il clima di incertezza che ancora domina per il sistema di finanziamento del Pnrr su molte infrastrutture che riguardano le aree metropolitane, come ad esempio anche quella di Firenze. Questa incertezza rischia di scaricarsi proprio sulle imprese che invece hanno bisogno di certezze. A Firenze, in questi anni, siamo riusciti a sbloccare tutte le infrastrutture più importanti. Penso al sistema dell’Alta velocità che peraltro libererebbe binari in superficie, spazio non solo per il trasporto regionale, ma anche per il trasporto merci. Penso al sistema delle tranvie. Penso ai lavori sulla Fortezza da Basso, quindi sul polo fieristico e congressuale che è importantissimo per le nostre imprese nelle filiere del made in Italy e del made in Tuscany. Ci rimane il tema dell’aeroporto, sul quale comunque siamo fiduciosi per quel che riguarda il via libera con la Valutazione di impatto ambientale, che aspettiamo entro l’estate”.

 

 

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