Innovazione /TOSCANA CONNESSA

Banda ultralarga, anche Camaiore viaggia veloce. Ciuoffo: “E’ una questione di democrazia: chi non è connesso rischia oggi di non esistere”

45 chilometri di infrastruttura digitale, 16 frazioni connesse. La spesa è stata di 1 milione e 239 mila euro, finanziata dalla Regione. Il sindaco Del Dotto: “Limare le differenze tra i cittadini che abitano nei centri urbani e quelli che decidono di risiedere in collina, questo è il nostro obiettivo”

Camaiore e i suoi due profili: da una parte c’è il mare, il Lido, dall’altra i borghi e le piccole frazioni di collina. Se ne contano 21 in ottantasei km2 di territorio. Di queste 16 non erano ancora state raggiunte dalla banda ultralarga, almeno fino ad oggi. Ora invece è  stata portata a completamento la copertura:  45 chilometri di infrastruttura digitale realizzata da Open Fiber per rendere queste zone fuori dal centro cittadino più competitive e fornite di servizi. La spesa è stata di 1 milione e 239 mila euro, finanziata dalla Regione.

“Portare la fibra ottica è come realizzare un tempo strade che collegavano i borghi alle città e alle grandi direttrici, aiutando a contrastare lo spopolamento di quelle aree”, spiega l’assessore regionale all’innovazione Stefano Ciuoffo.

Proprio la Regione Toscana  sta infatti  portando avanti un piano importante di infrastrutture digitali nelle aree bianche, quelle comunemente considerate “a fallimento di mercato”.  Infrastrutture digitali che significano di fatto possibilità non solo di ripopolare i borghi e le frazioni grazie ai servizi ma anche sostenere e promuovere l’industria 4.0 pure in aree periferiche. Fibra ottica che mette a disposizione dei cittadini- direttamente da casa –  anche  molti servizi on line.

Nello specifico a Camaiore sono stati collegati 837 edifici: altri 1054 sono connessi alla rete attraverso tecnologia wireless . In tutto sono dunque oltre mille e ottocento unità immobiliari. Le zone coperte sono Monteggiori, Capanne, Montemagno, Licetro, Panicale, Vallone, Migliano, Valpromaro, Fibbialla, Bartoli, Fibbiano, Stigano, Torcigliano, Buchignano e Agliano Peralla. Anche la frazione di Culla, nel vicino comune di Stazzema, ha usufruito dei lavori e può adesso navigare veloce su internet.

Internet veloce che oggi è già a disposizione di cittadini e imprese che potranno chiedere l’attivazione del servizio scegliendo l’operatore commerciale con cui firmare il contratto, tra quelli già presenti sul sito di Open Fiber.

Ciuoffo: “Portare la banda ultralarga nelle aree marginali significa offrire pari opportunità a tutta la comunità”

Portare la rete nelle aree marginali quale impatto può avere per la società e i territori? Ciuoffo ne fa prima di tutto una questione di civiltà, di abbattimento e azzeramento delle diseguaglianze tra i cittadini.

Accesso alla rete. Ciuoffo: Una questione  anche di democrazia

“Vuol dire offrire pari opportunità – ribadisce l’assessore dalla sala del Consiglio del comune di Camaiore. E’ una questione  anche di democrazia: chi non è connesso rischia oggi di non esistere. Ma la scommessa non è solo sulle infrastrutture ma anche sulle competenze. E la Regione si impegna a costruire anche questo percorso di accompagnamento verso l’innovazione, anche all’interno della pubblica amministrazione, per insegnare come utilizzare la rete e riempirla di contenuti e servizi”.

Stesso concetto ribadito anche dal primo cittadino di Camaiore. Alessandro Del DottoIn questi anni un impegno che continuiamo a coltivare è quello di limare le differenze tra i cittadini che abitano nei centri urbani e quelli che decidono di risiedere in collina. Niente più cittadini di serie A e cittadini di serie B. Questo è il nostro obiettivo”.

Obiettivo raggiunto – secondo il responsabile network e Operations Area Centro Open Fiber Roberto Tognaccini con la costruzione a Camaiore di una ” infrastruttura fondamentale nella vita dei cittadini”.

Banda ultralarga nelle aree bianche: il primato della Toscana

Toscana tra le prime regioni italiane a portare internet veloce nelle aree marginali

Accendere i riflettori anche nelle zone spopolate, riportare l’attenzione anche nei territori “marginali”, consentire una nuova opportunità di sviluppo, riportare servizi nelle zone montane, collinari, comunque lontane dai grandi centri abitati significa costruire anche una nuova Toscana, creare nuove opportunità di crescita e di sviluppo, sia delle comunità che dell’economia locale.  Un disegno che vede ed ha visto la Toscana investire sulle infrastrutture digitali per la rete ultraveloce prima delle altre Regioni italiane, impegnando risorse pubbliche nelle aree bianche.

Per la fibra ottica la gare sono state due – aggiunge Ciuoffo –  la prima (25 milioni di risorse regionali, altri quattro di fondi ministeriali) ha interessato oltre 53 mila edifici di undici comuni pilota, quello dove più alto era il rapporto tra popolazione ed aziende agricole e industriali. La seconda gara, che prevedeva un investimento da 55 milioni e infrastrutture per 170, se l’è aggiudicata Open Fiber ed è quella che ha interessato anche Camaiore”.

Ad oggi  sono già 77 i comuni  della gara Open Fiber dove i servizi di internet veloce sono disponibili e vendibili. Insomma adesso la sfida riguarda anche la “comunicazione”, fondamentale affinchè  i cittadini possano scegliere di avvalersi della rete ultraveloce e dei servizi connessi.

La pandemia in fondo ha reso ancora più palese e determinata l’esigenza di poter usufruire dei servizi digitali grazie alla banda ultralarga. Rete che ha consentito agli studenti di poter accedere alla didattica a distanza, ai lavoratori di effettuare il proprio mestiere in smart working. Sempre dai servizi digitali è stato gestito l’accesso ai contributi per le imprese, bonus o la prenotazione del vaccino stesso. La vita – oggi – passa anche da qua.

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