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Agricoltura nelle zone montane svantaggiate: in arrivo un bando da oltre 10 milioni

La misura della Regione Toscana per sostenere gli agricoltori e gli allevatori attivi nelle zone margianli e svantaggiate, che tutelano anche la biodiversità e il paesaggio

Agricoltura biologica della Toscana - © HQuality

La Toscana sostiene gli agricoltori e gli allevatori che operano in zone montane svantaggiate, custodi del territorio e della biodiversità: anche per il 2024 la Regione ha varato un bando in arrivo da oltre 10 milioni di euro per le “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici”.

Giani: “L’impegno per la salvaguardia delle zone marginali”

La misura prevede di destinare per un anno 5 milioni complessivi per le zone montane, tramite l’erogazione di un’indennità ad ettaro di superficie agricola utilizzata, e altri 5 milioni per le zone soggette a vincoli naturali significativi. Altri 50mila euro saranno assegnati alle indennità da corrispondere alle altre zone soggette a vincoli specifici. Con la prossima uscita del bando sarà possibile presentare le richieste, tramite il sistema Artea entro il 15 maggio.

“Finanziare questa misura significa impegnarsi per la salvaguardia delle zone marginali e svantaggiate della Toscana – ha sottolineato il presidente della Toscana, Eugenio Giani che rappresentano un elemento chiave per la tutela della biodiversità del territorio. La permanenza qua di agricoltori e allevatori contribuisce al presidio, alla cura e alla tutela degli ambienti rurali rispetto ai fenomeni di dissesto idrogeologico, erosività e perdita di fertilità dei suoli, tutti problemi legati al cambiamento climatico in atto”.

La richiesta di ulteriori 11,8 milioni all’Ue

La Regione inoltre, su proposta della vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi, ha richiesto alla Commissione europea di incrementare le risorse con ulteriori 11,8 milioni di euro. Se dunque l’Europa accetterà, la dotazione complessiva della misura ammonterà a quasi 22 milioni di euro.

“Nelle zone svantaggiate si concentra la maggior parte delle attività agricole e zootecniche di maggior valore qualitativo, ambientale e paesaggistico della nostra regione – ha spiegato l’assessora Saccardie le carenze strutturali relative alla compagine demografica ed economica di queste aree, accentuano il rischio di abbandono dell’attività agricola che svolge invece un ruolo essenziale di presidio del territorio. Abbiamo perciò deciso di dare un’iniezione significativa di risorse a questa misura che va a sostegno delle imprese agricole laddove il mantenimento dell’attività agricola è funzionale, non solo a livello economico, ma anche per l’importante contributo che il tessuto produttivo agrozootecnico riveste nelle zone marginali e svantaggiate”.

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